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GAZA/ Pizzaballa: il ritorno di Meshaal non è una buona notizia per la Palestina

Pubblicazione:sabato 8 dicembre 2012

Khaled Meshaal Khaled Meshaal

Il leader in esilio di Hamas, Khaled Meshaal, sabato ha compiuto la sua prima visita a Gaza in occasione del 25esimo anniversario dell’organizzazione politica. Meshaal non metteva piede nei territori palestinesi da quando ha lasciato la Cisgiordania nel 1967, e per l’occasione ha tenuto un discorso durante un raduno di massa. A consentirgli di entrare nella Striscia è stato l’Egitto attraverso il confine di Rafah. Il leader del partito islamista ha visitato la casa del fondatore di Hamas, lo sceicco Ahmed Yassin. Ilsussidiario.net ha intervistato il Custode di Terrasanta, Pierbattista Pizzaballa.

 

Che cosa ne pensa della visita di Meshaal a Gaza?

 

Non sono molto contento perché, se è vero che la situazione di Gaza è terribile, persone come Meshaal non sono certo pacifiche e non porteranno a nulla di positivo.

 

Il partito di Hamas governa Gaza dal 2007, ed è stato democraticamente eletto. Perché il suo leader Meshaal non dovrebbe farvi visita?

 

Meshaal è lo stratega degli attentati kamikaze e del terrore di qualche anno fa. Non è un politico che vuole visitare il suo Paese, ma una persona che si è macchiata di sangue.

 

Perché proprio adesso questa visita?

 

Il Medio Oriente è in profondo cambiamento. Si è appena conclusa questa lunga fase della crisi di Gaza, dove Hamas ha dichiarato la vittoria, anche se non so se le cose stiano realmente in questi termini. Si stanno ridiscutendo alleanze, legami, relazioni, si dovranno individuare strategie.

 

A permettere la visita di Meshaal a Gaza è l’Egitto di Morsi, che da un lato firma gli accordi con Israele e dall’altra fa dichiarazioni d’odio nei suoi confronti. Che cosa ne pensa di questa strategia?

 

Non c’è nulla di nuovo, il Medio Oriente è da sempre così. Da un lato c’è la necessità della propaganda e delle solite strategie mediatiche, dall’altra il senso pratico che costringe i governanti alla moderazione per trovare un approccio meno ideologico ai problemi.

 

Mai come ora vediamo che esistono due “Palestine”, quella di Abu Mazen che va all’Onu e quella di Hamas che lancia i missili. Lei che cosa ne pensa di questi due volti così diversi dello stesso popolo?


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