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GEOPOLITICA/ "La Russia resiste alla crisi, un errore le sanzioni"

Pubblicazione:giovedì 30 aprile 2015 - Ultimo aggiornamento:giovedì 30 aprile 2015, 8.08

Antonio Fallico, presidente Zao Banca Intesa Antonio Fallico, presidente Zao Banca Intesa

Le sanzioni alla Russia per la crisi ucraina? "Hanno un impatto devastante, non solo perché rialzano barriere artefatte inj relazioni commerciali ormai molto sviluppate in Europa. Le sanzioni, soprattutto, tendono a spezzare nuovamente in due un continente che ha forti radici culturali comuni, non ultima quella che continua ad animare una vasta comunità di credenti, di cristiani, di cattolici". Ne è convinto Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia a Mosca. Da quarant’anni Fallico - docente di economia a Verona e console onorario della Federazione Russa – è uno degli esponenti di spicco della business community italiana a Mosca: noto anche per aver promosso l'Associazione Conoscere Eurasia.

 

Professor Fallico, l'opinione pubblica italiana è inondata di cifre sull'incidenza delle sanzioni alla Russia. Su quali stime reali è possibile contare?

Gli scambi nel settore agroalimentare sono particolarmente colpiti e valgono 1 miliardo di euro, inclusi vino e pastaLe sanzioni alla Russia per la crisi ucraina? Hanno un impatto devastante, non solo perché rialzano barriere artefatte in relazioni commerciali ormai molto sviluppate in Europa. Le sanzioni, soprattutto, tendono a spezzare nuovamente in due un continente che ha forti radici culturali comuni, non ultima quella che continua ad animare una vasta comunità di credenti, di cristiani, di cattolici. Il danno nel segmento ortofrutticolo e prodotti freschi è superiore ai 700 milioni di euro. Ma l'Azienda Italia è attiva sul mercato russo anche in comparti a importante contenuto tecnologico.

 

A cosa si riferisce?

A sicurezza, difesa, "drilling": contratti già firmati o pronti per la firma sono stati congelati per valori importanti. In tutto almeno 4 miliardi di euro.

 

Lei guida un'importante presenza bancaria italiana a Mosca: i servizi finanziari sono rimasti impigliati nelle sanzioni?

Certamente: non possiamo più partecipare a finanziamenti oltre la scadenza di 30 giorni.

 

E il turismo?

E' evidente che il peggioramento di clima nelle relazioni sta frenando le partenze e i soggiorni di russi in Italia. E anche la propensione a investire in case nelle località italiane.

 

Come sta realmente l'economia russa?

Le condizioni non sono indubbiamente facili, ma non sono neppure tragiche come alcune fonti riferiscono. Alcuni problemi dell'Azienda-Russia restano strutturali: l'imprenditorialità, soprattutto quella nella dimensione piccola e media, è ancora lontana dall'essere diffusa, radicata, sana. Gli standard nei rapporti tra aziende e con le istituzioni e amministrazioni pubbliche sono ancora precari. Sul piano congiunturale è chiaro che il Pil 2015 non potrà crescere al ritmo del 3 per cento originariamente immaginato. La Russia è in stagnazione: il 2014 si è chiuso con una crescita dello 0,6% e il Pil 2015 potrebbe contrarsi tra il 2 e il 3 per cento e dovrebbe essere positivo nel 2016-2017.

 

Quali sono gli indicatori più significativi?


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