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ANNO DELLA FEDE/ Heller (cosmologo): la fisica ci impartisce una lezione sul Mistero

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Michael Heller  Michael Heller

La fede è una questione di conoscenza: questa la sfida più stringente di fronte all'invito del Santo Padre per l’Anno della Fede. Nella mentalità più diffusa quando si dice "fede" si pensa a qualcosa che si contrappone alla ragione, a un'esperienza legata al sentimento e a ciò che sfugge alla razionalità. Ma la fede non è "credenza" senza ragione: è l'accorgersi della presenza di un significato più grande di noi; è un modo di conoscere. In questa prospettiva il Centro Culturale di Milano propone il Ciclo “Pellegrini della Verità - Anno della Fede 2012/13”, che lunedì prossimo metterà a tema l’incontro fede-scienza; interverrà poi in gennaio l'Abate generale dei Cistercensi, Padre Mauro Lepori, su “L'inizio cresce o si consuma? Dialogo sul nostro tempo sulle tracce di San Benedetto” e in marzo Cleuza e Marcos Zerbini su “Tu sol pensando o ideal sei vero - Dall'ideale alla Presenza”.

 

«La fede, infatti, si trova ad essere sottoposta più che nel passato a una serie di interrogativi che provengono da una mutata mentalità che, particolarmente oggi, riduce l’ambito delle certezze razionali a quello delle conquiste scientifiche e tecnologiche. La Chiesa tuttavia non ha mai avuto timore di mostrare come tra fede e autentica scienza non vi possa essere alcun conflitto perché ambedue, anche se per vie diverse, tendono alla verità» (Porta Fidei, n. 12). Così, nel documento base per l’Anno della Fede, Benedetto XVI sintetizza due giudizi ampiamente espressi e documentati in tutto il Magistero della Chiesa e particolarmente importanti nell’attuale contesto culturale.

 

Da un lato la riduzione tipica della mentalità contemporanea, che restringe la validità della ragione al solo ambito delle conoscenze scientifiche; dall’altro la convinzione che non ci possono essere conflitti tra la fede e ogni autentica forma di conoscenza, compresa quella scientifica. Sarà interessante allora vedere come accoglierà questa prospettiva il mondo scientifico e in particolare come la considereranno i cosmologi, che affrontano lo studio dell’universo nel suo insieme e si confrontano con interrogativi che toccano quelli della filosofia e della teologia.



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