Articoli dell'anno 2008 della sezione Riforme

RIFORME/ Politici immobili? Ecco la strada: primarie nei partiti e cambiare il “porcellum”. E un po’ di realismo

Nicolò Zanon risponde al dibattito lanciato da Tito Boeri su Repubblica, che ha sollevato il problema dello strapotere della nostra classe politica e della mancanza di ricambio. Si può innanzitutto migliorare il porcellum diminuendo l’ampiezza delle circoscrizioni e la lunghezza delle liste. E fare primarie “vere”, che si potrebbe pensare di prevedere con legge dello Stato

RIFORME/ Un metodo per attuarle: la sussidiarietà

Sullo sfondo la crisi del nostro Paese. Un “cambiamento” necessario è nell’agenda politica, all’insegna del principio di sussidiarietà e dei grandi temi: federalismo fiscale, partito unico e sicurezza. Ne parlano oggi al Meeting Roberto Formigoni (governato della Regione Lombardia) e Gianni Alemanno (Sindaco di Roma)

RIFORME/ Siamo sicuri di volere il sistema elettorale tedesco? In Germania sta mostrando parecchi limiti...

Dal Pd è stato rilanciato il tema della riforma elettorale riproponendo il sistema tedesco. Ma è troppo sbrigativo definirlo un semplice sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 5% e la sua complessità ha creato non pochi problemi, tanto che la Corte Costituzionale di Karlsruhe ha provveduto a disporre la revisione della legge in sede parlamentare. Leggi l’articolo di GIOVANNI BOGGERO, studioso del mondo tedesco. Leggi anche gli interventi di FRANCESCO MOROSINI e RENATO FARINA

Berlusconi: il dialogo? Se c'è meglio, ma ho il mandato degli elettori: sono determinato, presto le riforme

A margine del vertice euromediterraneo di Parigi il capo del governo coglie l'occasione per togliersi un sassolino dalla scarpa. Il dialogo, dice ai giornalisti, non deve essere ricercato a tutti i costi. Quello che va fatto, secondo Berlusconi, è invece dar seguito al mandato ricevuto alle elezioni e proseguire sulla strada delle risorme legittimati dalla«stragrande» maggioranza degli elettori che il centrodestra rappresenta in parlamento

La politica delle cicale

Per giungere a un bipolarismo maturo occorre evitare calcoli miopi e di corto raggio. Non solo è opportuno votare per uno dei partiti maggiori, ma proclamare fin da ora e un’alleanza costituente sul piano delle riforme

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