AUTORI / Marta Cartabia

Marta Cartabia è nata a San Giorgio su Legnano (Milano) nel 1963. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Milano nel 1987, è stata Reaserch fellowship nella Michigan Law School, Ann Arbor, Usa, sotto la direzione dei professori J. H. H. Weiler e T. Sandalow. Nel 1993 ha conseguito il PhD nell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, con menzione della Commissione. Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Milano-Bicocca, è titolare del modulo Jean Monnet, Diritto costituzionale europeo, nell’Università di Milano-Bicocca. È componente del comitato di direzione della rivista Quaderni costituzionali e componente del FRALEX – Fundamental rights legal experts dell’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea, Vienna. Giudice costituzionale, è vicepresidente della Consulta dal 2014. Feed Rss

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La Corte del buon senso

“Ragionevolezza” è il principio giuridico non esplicitato, ma che spiega il rovesciamento della decisione della Corte europea nel caso Lautsi. L’editoriale di MARTA CARTABIA

La legge e il cuore

Dire che il diritto attiene anzitutto alle esigenze più profonde della persona umana può apparire come una affermazione quanto meno eccentrica. Non è così. Lo spiega MARTA CARTABIA

DIRITTI/ Dall’Ue un attacco agli spazi di libertà delle persone

Con una risoluzione del 14 gennaio 2009 il Parlamento Ue è intervenuto in tema di diritti fondamentali. Non sarebbe una novità. Solo che questa volta il Parlamento prende di mira nientemeno che gli Stati membri e le formazioni sociali. Ma è vera difesa dei diritti o una nuova forma di individualismo che attacca “per legge” la libertà dei cittadini?

ELUANA/ Quell’arbitrio che pretende di giudicare il mistero della vita

È un motivo procedurale quello che sostiene l’ultima e definitiva decisione giudiziaria della Cassazione a sezioni unite sul caso Englaro. Il paradosso di un diritto all’autodeterminazione che si rivolge contro l’uomo stesso. Ma le responsabilità delle autorità giudiziarie si innestano su un vuoto legislativo che non è ancora stato colmato