INTERVISTATI / Linda Lanzillotta

Linda Lanzillotta è nata a Cassano allo Ionio (CS) nel 1948. Laureata in lettere, è docente di Programmazione e controllo delle pubbliche amministrazioni ala Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Roma Tre e alla Scuola di specializzazione in studi sull'Amministrazione pubblica della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna. Comincia la sua carriera come funzionario dell'ufficio legislativo del ministero del Bilancio e della Programmazione economica. Successivamente diviene segretario della commissione Bilancio Tesoro e Programmazione economica. Nel 1993 è nominata assessore per le Politiche finanziarie e di bilancio del Comune di Roma con delega per il bilancio. Nel 2000 è segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Dal novembre 2001 al 2005, in qualità di consulente, ha coordinato progetti di innovazione amministrativa nel settore dell'e-government, di privatizzazione di local utilities, di razionalizzazione della struttura finanziaria di bilanci regionali e locali. Attualmente è componente dell'ufficio di presidenza de “La Margherita - Democrazia è libertà”. Ha fondato e presiede Glocus, associazione che si occupa dei problemi della competitività. E' stata ministro per gli Affari regionali e Autonomie locali nel governo Prodi. Dopo aver militato in Api, è attualmente iscritta al Gruppo misto. Feed Rss

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SERVIZI PUBBLICI LOCALI/ Lanzillotta (Pd): nella manovra non c’è una riforma ma un ritorno al passato

Nel maxiemendamento della manovra finanziaria è contenuta la riforma dei servizi pubblici locali. In attesa di conoscere la versione definitiva del provvedimento, ilsussidiario.net ha intervistato LINDA LANZILLOTTA (Pd): «È un ritorno alle municipalizzate, un allargamento di quel socialismo municipale che abbiamo tanto criticato e che la maggioranza diceva di voler contrastare in nome di principi liberali». Leggi anche il commento di PAOLA GARRONE, docente di Economia delle reti al Politecnico di Milano

Lanzillotta: “Migliori servizi a minor costo”

«Nel ddl 772 - dice Linda Lanzillotta - il ruolo del “pubblico” non si riduce, ma si rafforza: dovrà esprimersi nella fissazione degli standard e delle garanzie, dunque nella determinazione dei bandi di gara e nella vigilanza sul loro esito; nell’elaborazione di competenze e sistemi di controllo che consentano di non cadere in quella che gli economisti chiamano “la cattura del regolatore”»