14 partiti non ammessi a elezioni politiche 2022/ “Sacro Romano Impero” si può votare

- Silvana Palazzo

Quali sono i 14 partiti non ammessi alle elezioni politiche 2022. Tra questi non compare “Sacro Romano Impero cattolico e pacifista” che invece si può votare, salvo colpi di scena

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I partiti non ammessi alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 (Foto: LaPresse)

Sono 14 i partiti non ammessi alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. La conferma è arrivata oggi, con la lista dei simboli scartati fornita dal Viminale. Tra questi c’è Italia con Draghi – Rinascimento, un’iniziativa politica di cui il premier stesso, come riferito da Palazzo Chigi, non era neppure a conoscenza. Niente elezioni per Palamara Oltre il Sistema, simbolo effettivamente ideato dall’ex magistrato Luca Palamara. Ci sono 48 ore per fare ricorso sul rifiuto del simbolo, in tal caso dovrà esprimersi la Cassazione in altre 48 ore. Tra i 14 simboli non ammessi ale elezioni politiche 2022 non c’è Sacro Romano Impero cattolico e pacifista, il partito fondato dall’avvocato Mirella Cece. Quindi, è tra quelli che si può votare il 25 settembre.

Tra i partiti non ammessi alle elezioni ci sono anche: Partito Liberale Italiano, Movimento Politico Libertas, Partito Pensionati al Centro, Democrazia Cristiana, Pensiero e Azione Ppa, L’Italia s’è desta, Lega per l’Italia, Partito Federalista Italiano, Movimento per l’instaurazione del socialismo scientifico cristiano – No alla cassa forense, Democrazia Cattolica Liberale, Up con de Magistris, dell’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

ELEZIONI POLITICHE 2022: RITIRATO “SUD CHIAMA NORD” DI GIARRUSSO

Discorso diverso per Sud chiama Nord, perché risulta invece ritirato. Ma in questo caso la questione è leggermente più complessa. Si tratta infatti di un partito “doppione”, in quanto il simbolo è stato presentato due volte. Una volta da Cateno De Luca, ex sindaco di Messa, l’altro da Dino Giarrusso, ex inviato delle Iene ed ex M5s. Stando a quanto mostrato dalla fotografia realizzata dall’AdnKronos, il partito ritirato dei due sembra quello che riporta il nome di Giarrusso, circostanza poi confermata dall’Ansa. Nella prima valutazione il ministero dell’Interno ha quindi ammesso 70 dei 101 contrassegni depositati.

Come abbiamo appunto indicato, 14 sono quelli che non hanno superato il vaglio, invece 17 hanno 48 ore di tempo per presentare integrazioni, poiché non consentono la presentazione di liste. Il prossimo passaggio formale è rappresentato dalle presentazioni delle liste in vista del voto: il 21 e 22 agosto presso le cancellerie delle Corti d’appello, dalle ore 8 alle 20 di entrambi in giorno.





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