18ENNE UCCIDE FIGLIO APPENA NATO/ Seppellito in giardino, poi fa selfie in palestra

- Paolo Vites

Ragazza di 18 anni uccide il figlio appena nato fracassandogli la testa: poi lo seppellisce in giardino e va in in palestra a farsi dei selfie

selfie neonato ucciso
Il selfie inviato dopo aver ucciso il figlio

Guarda mamma, non ho più la pancia!” scrive entusiasta una ragazzina americana di 18 anni sotto al selfie scattato in palestra e subito inviato alla genitrice. In effetti la pancia non c’è più, ma non si tratta di una cura dimagrante dagli effetti miracolosi. La verità è orribile, drammatica e incredibile. La pancia non c’è più perché Brooke Skylab Richardson, scrive oggi il quotidiano inglese Daily Mail, ha dato alla luce il figlio che portava in grembo. Figlio che ha pensato bene, appena fatto nascere, di uccidere fracassandone la testa contro il muro. Poi l’ha sepolto per bene in giardino ed è corsa nell’amata palestra a scattarsi il selfie. Eh già, lei è una cheerleader, le ragazzine americane che fanno la coreografia per le squadre di football, quelle belle, carine, appetibili dagli aitanti sportivi. E il figlio? Si era accorta di essere incinta solo meno di due settimane prima della scadenza: oh che distratta, ha raccontato anche di aver fatto sesso solo due volte con “un suo amico” e una delle due volte senza preservativo. Oh che sbadata.

IL SELFIE “SENZA PANCIA”

Non ne ha parlato con nessun, saputa la notizia, così ha aspettato e lo ha ammazzato. Giusto per tornare al suo ruolo di cheerleader. Alle autorità, una volta che la storia è venuta a galla, ha detto di aver avuto una crisi di panico al momento della nascita che non si aspettava così presto e che il bambino era nato morto. Palle. L’episodio risale al maggio di due anni fa, adesso la giovane, che ha 20 anni, è sotto processo con l’accusa di aver ucciso lei il figlio. Anche il suo fidanzato è stato chiamato a testimoniare, ha detto di non aver mai saputo che lei era incinta (l’avrebbe fatta abortire, se lo avesse saputo, ha d comunque precisato). Il fatto è venuto fuori quando la giovane, due mesi dopo l’infanticidio, si è recata dal suo ginecologo, lo stesso che le aveva comunicato che aspettava un bambino, per una “ricarica anticoncezionale”, medicinali per non rimanere in gravidanza. Sempre secondo l’accusa, la ragazza avrebbe cercato metodi “per liberarsi” della figlia sin da quando avuta la notizia. Neanche la madre sapeva che la figlia era incinta, fino a quel terribile messaggio con foto: “Sono senza parole dalla felicità, sono così eccitata di poter finalmente indossare per cena un vestito che mi vada bene, la mia pancia è tornata come era… è fantastico”.



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