27enne morto si risveglia prima dell’autopsia/ “Aveva la pelle d’oca e respirava”

- Alessandro Nidi

Clamorosa notizia di cronaca dall’India: un 27enne, dichiarato morto dai medici, si è risvegliato pochi istanti prima dell’autopsia

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Clamorosa notizia di cronaca dall’India, dove, nel fine settimana scorso, un 27enne morto in seguito a un incidente stradale, si è risvegliato pochi istanti prima che avesse inizio la sua autopsia. Shankar Gombi – questo il nome del giovane – era stato ricoverato d’urgenza in una clinica privata di Belagavi e subito le sue condizioni di salute erano sembrate disperate, con i medici che, nonostante i tentativi di salvargli la vita, si erano dovuti arrendere, dichiarando il suo decesso… per errore.

Da due giorni, infatti, il cervello del ragazzo non rispondeva più agli stimoli esterni, tanto che il personale della struttura aveva informato i suoi genitori che non c’era davvero più nulla da fare per lui. A quel punto, il corpo apparentemente esanime di Shankar è stato trasportato presso un altro ospedale, per consentire al medico forense di condurre l’autopsia sul suo cadavere, mentre i parenti e gli amici della vittima si sono subito messi in moto per organizzare la cerimonia funebre, affiggendo in città i manifesti che annunciavano il decesso.

CHOC IN INDIA, 27ENNE DICHIARATO MORTO SI RISVEGLIA POCO PRIMA DELL’AUTOPSIA

Il giovane 27enne dichiarato morto dai medici ha evitato l’autopsia soltanto grazie allo scrupolo del medico incaricato di eseguirla, il dottor Galgali, il quale, prima di procedere con l’esame, ha voluto controllare gli arti del ragazzo, riscontrando incredibilmente che quest’ultimo aveva la pelle d’oca. Poi si è reso conto che anche le sue mani si muovevano e che la respirazione avveniva in maniera del tutto autonoma. “In diciotto anni di carriera e nelle oltre 400 autopsie eseguite da me, non mi era mai accaduto un episodio simile”, ha commentato il medico alla stampa locale, che ha poi prontamente dato la lieta novella alla famiglia del motociclista. Immancabilmente, però, sono sorte contestazioni nei confronti della clinica privata che aveva dichiarato il decesso del 27enne e la polizia ha già fatto sapere di avere aperto un fascicolo penale per accertare le negligenze mediche verificatesi in tale circostanza, la cui gravità, nonostante il lieto fine per il suo protagonista e la sua famiglia, non può certo passare inosservata.



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