50enne romana finge 16 gravidanze per non lavorare/ Truffa all’Inps da100mila euro

- Davide Giancristofaro Alberti

50enne romana finge 16 gravidanze per non lavorare: la messa in scena per intascare l’assegno dall’Inps senza mai lavorare un giorno

Emmalouise Leggate si sveglia col pancione e partorisce
La gravidanza, immagine di repertorio

Una donna di 50 anni ha messo in scena ben sedici diverse gravidanze, intascando illegittimamente assegni di maternità per un valore superiore ai 100mila euro. Di questa vicenda quasi da guinness dei primati se ne è occupato stamane il quotidiano Il Messaggero, che ne fornisce tutti i dettagli assurdi. Per quasi venti anni la finta mamma ha simulato nascite, ma anche aborti, riuscendo così a non lavorare mai un giorno, aiutata, senza averne il diritto, da soldi pubblici. Aveva dichiarato anche quattro figli, che però, esistono solo all’anagrafe. La protagonista, in negativo, di questa storia, è una signora romana che dal 2000 non ha praticamente mai più messo piede nell’ufficio in cui risultava essere regolarmente assunta. Ogni tot rimaneva incinta, e denunciando una gravidanza a rischio, veniva automaticamente esentata dal lavoro, percependo nel contempo regolare stipendio. A smascherare il piano diabolico sono stati i carabinieri tutela del lavoro, secondo cui la 50enne romana sarebbe stata l’unica regista di questa maxi truffa: avrebbe infatti fatto tutto da sola senza alcun aiuto esterno.

50ENNE ROMANA FINGE 16 GRAVIDANZE: I PEDINAMENTI DEI CARABINIERI

A svelare il grande bluff, proprio i carabinieri, che hanno iniziato a pedinare la 50enne, fotografata senza un filo di pancia al supermercato. C’è poi, come detto sopra, la questione dei figli “fantasma”: su 16 gravidanze, infatti, 12 si sarebbero interrotte in maniera anticipata, mentre quattro avrebbero dato alla luce altrettante femminucce, di cui però nessuno conosce l’esistenza. Come abbia fatto la donna a far registrare all’anagrafe le 4 neonate non si sa, ed è per questo che molti storcono il naso di fronte alla possibilità che la donna abbia agito in solitudine. Una storia, come ricorda Il Messaggero, che ricorda quanto avvenuto nel dopoguerra, quando una contrabbandiera napoletana aveva dato vita a 19 gravidanze, pur di non andare in carcere. Ora la 50enne romana rischia una condanna, e potrebbe così finire in carcere.



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