“7 anni di carcere a chi riscuote affitto causa Covid19″/ Nuova bufala su Coronavirus

- Emanuela Longo

Nuova bufala sul Coronavirus: "7 anni di carcere a chi riscuote l'affitto" in piena emergenza Covid-19, l'ennessima fake news smascherata

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Quasi quotidianamente, ormai da giorni, si rincorrono bufale sull’emergenza Coronavirus. Alcune credibili ad una prima lettura, altre fortunatamente un po’ meno. L’ultima prontamente smentita dal portale Bufale.net ha a che fare con i furbetti che sperano di poter in qualche modo trarre ‘beneficio’ da questa immane emergenza sanitaria che continua a seminare vittime in tutto il mondo. La nuova fake news annuncia 7 anni di carcere a chi riscuote l’affitto in questo periodo di Covid-19. Il tutto annunciato in una forma del tutto discutibile: “Causa COVID19 riscuotere l’affitto sarà punito con sette anni di prigione”. L’ultima bufala sul Coronavirus sta facendo in queste ore il giro di Facebook sotto forma di post. A destare eventualmente qualche dubbio è stato il marchio della Repubblica Italiana in cima al documento, scritto in un inglese giuridico discutibile (perchè poi, dal momento che è destinato ai cittadini italiani?), datato 18 marzo scorso e a firma del presidente Sergio Mattarella. Una bufala che tirerebbe in ballo presunte norme del diritto anglosassone e che si porrebbe come obiettivo principale – se non unico – quello di rifiutarsi di pagare tasse e imposte – in questo caso l’affitto – esigendo servizi gratuiti, in nome di un’emergenza spietata che ha messo in ginocchio un intero Paese.

“7 ANNI DI CARCERE A CHI RISCUOTE AFFITTO CAUSA COVID19”: ENNESIMA BUFALA

Chiaramente nessuno sarà punito con 7 anni di carcere per aver riscosso l’affitto ai tempi del Coronavirus. A tal proposito, il Decreto Cura Italia prevede solo il blocco delle procedure di sfratto fino al prossimo 30 giugno, ma nulla a che fare con lo stop del canone d’affitto. Ed a ribadire questo concetto ci pensa anche il portale La Legge per Tutti, che chiarisce: “Le norme sull’equo canone non consentono di bloccare il pagamento dell’affitto, neanche per ragioni di grave crisi economica come quella che stiamo vivendo ora a causa dell’emergenza sanitaria. Tutt’al più, è possibile comunicare il recesso per giusta causa”. E si ricorda ancora una volta la proroga dello sfratto prevista dal governo che non significa che chi non paga l’affitto la farà franca. Piuttosto, “il provvedimento sembra essere scritto in modo da favorire non già chi si trova senza stipendio a causa del Covid-19 ma i morosi “precedenti””. Se, dunque, il provvedimento fa chiarezza su come comportarsi in caso di sfratto, nulla dice per chi non paga l’affitto in questi mesi adducendo come scusa il Coronavirus. “I “morosi da Coronavirus” non saranno ugualmente giustificati e, quando i tribunali riapriranno, potranno essere sfrattati senza alcun limite”, precisa il portale di informazione e consulenza legale.





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