82enne turista salva bimbo che stava annegando poi muore/ Il dramma ai Lidi ravennati

- Davide Giancristofaro Alberti

82enne turista salva bimbo che stava annegando poi muore: un signore anziano originario di Verona è morto dopo aver tratto in salvo un bambino

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La spiaggia del TH Gioiosa Marea

E’ una storia che commuove quella del turista 82enne originario della provincia di Verona, che in vacanza nel ravennate, ha salvato un bambino che stava annegando, prima di morire stremato dalle forze. L’episodio, riportato dai principali organi di informazione online, a cominciare dal sito de Il Resto del Carlino, si è verificato nella giornata di ieri sulla spiaggia tra Lido Adriano e Punta Marina nel Ravennate, dove quattro bambini fra gli 8 e i 10 anni stavano rischiando di annegare.

Erano circa le ore 18:30 quando una comitiva di origini magrebina, appena giunta in spiaggia, si è buttata in acqua nonostante ci fosse un forte vento e delle alte onde, e la bandiera esposta fosse rossa. Il servizio di salvataggio, che smonta alle ore 18:30, non era presente in quei momenti, di conseguenza nessuno ha potuto prestare soccorso ai 4 bimbi, tre femmine e un maschio, che sono subito andati in affanno per via del mare mosso. A trarli in salvo sono state le persone che erano presenti in spiaggia, fra bagnanti del posto e turisti, che si cono appunto prodigati per riportare a riva sani e salvi i quattro piccoli.

82ENNE TURISTA SALVA BIMBO CHE STAVA ANNEGANDO: STREMATO DOPO IL SALVATAGGIO

Fra questi anche un anziano signore di Noghera, della provincia di Verona, Bruno Padovani, un turista 82enne che si era recato in Emilia nella giornata di sabato scorso assieme alla figlia. I due si stavano godendo il bel tempo quando ad un certo punto hanno sentito le urla dei ragazzini provenienti dall’acqua: l’82enne, nonostante l’età, non ci ha pensato due volte e si è lanciato in mare assieme ad altri bagnanti presenti in quei momenti.

L’uomo è riuscito a salvare una bambina, ma una volta a riva si è accasciato a terra stremato dalle forze, e non si è più ripreso. “Mio padre è sempre stato così anche in vita – ha raccontato la figlia Paola, parole riportate da Il Resto del Carlino – ha lavorato tanti anni in ospedale, faceva il centralinista, l’autista: ma la sua grande passione era la politica: è stato assessore ai servizi sociali, aiutava le persone in difficoltà”.







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