AGCOM DICE ‘NO’ A MELONI VS LETTA/ “Non vi è imparzialità di informazione”

- Niccolò Magnani

Agcom in riunione, oggi la decisione sui duelli tv per le Elezioni 2022: si va verso annullamento confronto ‘Porta a Porta” tra Meloni e Letta, ecco perché

Meloni, Letta, Vespa Giorgia Meloni ed Enrico Letta con Bruno Vespa (LaPresse, 2022)

AGCOM DICE NO AL CONFRONTO TRA LETTA E MELONI

L’Agcom dice di no ad un confronto tra Meloni e Letta a Porta a Porta. Come si legge nella nota: “La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri”.

In una delibera a maggioranza, l’Agcom si è espressa sul confronto Letta-Meloni a Porta a Porta, richiamando le emittenti al rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento. Bruno Vespa, all’Ansa, ha commentato: “Mi dispiace. Non avremmo tolto nulla a nessuno e fatto del buon giornalismo. Noi siamo pronti a far confrontare tutti i leader ma è noto che ci sono delle forti resistenze. Pazienza”. (agg. JC)

AGCOM, ATTESA DECISIONE OGGI SUI DUELLI IN TV PER LE ELEZIONI 2022

Oggi pomeriggio alle ore 15.30 si riunisce l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) in merito alla decisione da prendere sui prossimi duelli-confronti in tv per le Elezioni Politiche 2022. Dopo la presentazione delle liste elettorali di norma l’Agcom avrebbe comunque dovuto esaminare il monitoraggio della campagna elettorale a proposito della par condicio: dopo però l’annuncio nei giorni scorsi di alcuni particolari duelli – su tutti quello del 22 settembre a “Porta a Porta” tra Giorgia Meloni (FdI) ed Enrico Letta (Pd), in quanto leader dei partiti più avanti nei sondaggi attuali – il presidente della Vigilanza Rai Barachini, su forte pressione della Commissione, ha inviato una lettera all’Agcom chiedendo di intervenire per la «le modalità di organizzazione delle presenze delle forze politiche a Porta a Porta in particolare nella fase conclusiva del periodo elettorale».

Nel comunicato diffuso lo scorso 21 agosto dalla stessa autorità in vista delle Elezioni viene confermato come oggi 24 agosto alle ore 15.30 «l’Agcom nell’ambito della propria attività di vigilanza sulla materia della par condicio, che, com’è noto, impone alle emittenti radiotelevisive pubbliche e private l’obbligo di assicurare a tutti i soggetti politici, con imparzialità ed equità, la parità di trattamento nell’accesso all’informazione e alla comunicazione politica, esaminerà i dati di monitoraggio riferiti alla campagna elettorale e gli esposti e le segnalazioni pervenute». Nella riunione di oggi verrà presa una decisione proprio in merito alla «lettera del Presidente della Commissione per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sulle modalità di organizzazione delle presenze delle varie forze politiche nell’ambito della trasmissione “Porta a Porta”».

RUMORS: “SALTA IL DUELLO MELONI-LETTA A PORTA A PORTA”. COSA SUCCEDE ORA

A poche ore dalla riunione però i rumors che giungono da fonti de “Il Giornale” vicino all’Agcom danno come molto probabile l’annullamento del confronto tv tra Meloni e Letta: dopo le polemiche sollevate da Calenda, Di Maio e in parte anche Salvini – che chiedevano tutti una collegiale presenza per il dibattito e non un singolo duello all’americana tra i leader di Pd e FdI – pare che nell’autorità che garantisce la par condicio non sia gradito l’accordo trovato da Bruno Vespa, Giorgia Meloni ed Enrico Letta. Come scrive stamane anche “Affari Italiani”, «si intuisce che difficilmente il segretario Pd e la leader di Fratelli d’Italia riusciranno a coronare il proprio sogno “bipolare”: un confronto tutto per loro, nelle ultime ore della campagna elettorale, con la riduzione al ruolo di comparse di tutti gli altri capi-partito».

La legge elettorale, sebbene abbia una componente maggioritaria nei collegi uninominali, non prevede l’esistenza “giuridica” delle coalizioni tale da giustificare la necessità di un duello tv tra Meloni e Letta: «i confronti televisivi, devono riguardare tutte le singole liste, e a condizioni parità», spiegano le fonti de “il Giornale”. Nei giorni scorsi era stato lo stesso Vespa che a “La Stampa” aveva spiegato l’origine di quel duello: dopo aver invitato tutti i leader per un’intervista di mezz’ora in prima serata (il 7, il 15 e il 22 settembre), il conduttore di “Porta a Porta” ha sottolineato come «Letta e Meloni hanno deciso di utilizzare la loro mezz’ora per un confronto tra di loro che a quel punto diventa di un’ora, un confronto all’americana, moderato da me. Siamo pronti ad ospitare altri confronti nella stessa serata se ne maturassero le condizioni».





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