Aids, cabotegravir previene infezione da Hiv/ “Farmaco 65% più efficace di Truvada”

- Silvana Palazzo

Cabotegravir, farmaco previene infezione da Hiv? Svolta nella lotta all’Aids: “E’ 65% più efficace di Truvada”. Ma proseguono gli studi…

Test Hiv per l'Aids
Un test Hiv (Web, 2019)

Mentre attendiamo il vaccino contro il coronavirus, arrivano notizie importanti per quanto riguarda la battaglia contro l’Aids e la ricerca di una soluzione anti-Hiv. Il farmaco cabotegravir, prodotto da ViiV Healthcare, un’azienda con maggioranza di proprietà di GSK e sostenuta pure da Pfizer e Shionogi, si è rivelato efficace nel prevenire le infezioni, stando a quanto emerso da una sperimentazione. Lo studio in questione ha coinvolto 4.566 persone e dimostrato che funziona più dell’attuale standard di cura. Somministrato per iniezione in alternativa alla “profilassi pre-esposizione”, può aiutare a prevenire l’infezione nelle persone esposte al virus. La sperimentazione HPTN 083, condotta su uomini e transgender ad esempio negli Stati Uniti, in Brasile e in Perù, ha evidenziato che il cabotegravir è stato per il 65% più efficace nella prevenzione rispetto alla dose giornaliera di Truvada, un farmaco prodotto da Gilead Sciences. Delle 4.566 persone, 52 hanno contratto l’Hiv: 13 tra quelli che hanno assunto cabotegravir e 39 tra chi ha assunto Truvada.

AIDS, LA SVOLTA: CABOTEGRAVIR ANTI HIV

Lo studio è stato finanziato congiuntamente dai National Institutes of Health degli Stati Uniti e da ViiV Healthcare, che insieme a Gilead ha fornito i farmaci. I risultati sono stati presentati alla 23esima Conferenza internazionale sull’Aids di questa settimana. Ma ora è in corso un altro studio che indaga sull’efficacia e la sicurezza nelle donne del farmaco cabotegravir, che attualmente non è ancora approvato per uso preventivo. Considerando che le pillole Truvada vanno assunte ogni giorno, l’iniezione di cabotegravir potrebbe rappresentare una sorta di vaccino temporaneo. Ma nel corso della conferenza è stato discusso anche il caso di un uomo brasiliano con l’Aids che dopo aver smesso di prendere farmaci per l’Hiv e aver cominciato un’intensa terapia sperimentale farmacologica è risultato negativo all’Hiv dopo un anno. Ora ci saranno delle verifiche per capire se si può arrivare ad una possibile cura, ma è evidentemente il segnale che la comunità scientifica presto potrebbe vincere la battaglia contro l’Aids.

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