FIGLIUOLO: “VACCINO PFIZER BIMBI DAL 16 DICEMBRE”/ Aifa: “no miocarditi tra avversi”

- Niccolò Magnani

Pareri dell’Aifa sul via libera al vaccino Pfizer per bimbi 5-11 anni: studio su 3mila soggetti, “no miocarditi o gravi effetti avversi”. Figliuolo: “prime somministrazioni dal 16 dicembre”

covid infezione vaccini
Covid, vaccino Pfizer per bimbi 5-11 anni (LaPresse, 2021)

Le prime vaccinazioni ai bambini tra i 5 e gli 11 anni partiranno dal prossimo 16 dicembre 2021: lo fa sapere la Struttura Commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo, l’indomani del via libera di Aifa al vaccino Pfizer per under-12.

«Con la recente approvazione dell’Aifa sull’utilizzo del vaccino per la fascia di età 5-11 anni, la Struttura Commissariale ha programmato la distribuzione a dicembre di 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino mRna-Pfizer», sottolineano ancora dalla Struttura in capo a Palazzo Chigi. «Le dosi rappresentano una prima tranche che sarà poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno 16 dicembre»; va da sé che le prenotazioni potranno essere disposte già nei prossimi giorni, come già annunciato dalla Regione Lazio per il giorno 13 dicembre.

IL PARERE AIFA SUL VACCINO PFIZER PER BIMBI

«I dati che abbiamo sul vaccino anti Covid ai bambini sono sufficienti per questa estensione pediatrica»: a dirlo è Patrizia Popoli, presidente della Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, intervistata da “Radio Anch’io” su Rai Radio1 l’indomani del via libera dato dall’Agenzia del Farmaco italiano circa il vaccino Pfizer per bambini 5-11 anni.

La Cts dell’Aifa – mentre attendeva il via libera dell’Ema, giunto la scorsa settimana – ha portato avanti uno studio su 3mila bambini tra i 5 e gli 11 anni, sottoponendo dose ridotta (un terzo di quella per adulti: ebbene, «il vaccino si mantiene efficace e senza eventi avversi preoccupanti, solo reazioni locali, un po’ di febbre e mal di testa. Per ora non ci sono miocarditi». Ancora Popoli sottolinea come il Covid nei bimbi non è sempre blando negli effetti, pur rimanendo la fascia d’età decisamente meno in pericolo con l’infezione: «c’è ad esempio la sindrome infiammatoria multisistemica e questa può essere grave. Sei bambini su 1000 finiscono in ospedale. C’è un rischio».

VACCINI PER BAMBINI: TEMPISTICHE, DOSI, PRENOTAZIONI

Rispondendo alle diverse domande sui possibili pochi test in merito, la coordinatrice della Unità di Crisi dell’Aifa sul Covid, Maria Paola Trotta (intervistata da Radio 24) sottolinea «Lo studio registrativo che ha portato alla nuova indicazione ha incluso oltre 3.000 bambini vaccinati e i dati hanno mostrato elevati livelli di efficacia intorno al 91%. A questi dati si aggiungono quelli inclusi nel database di farmacovigilanza degli Usa, dove si è partiti il 29 ottobre e sono stati vaccinati oltre 3 milioni bambini. Anche qui, seppure il follow-up non sia molto lungo, non si evidenziano particolari problemi di sicurezza». Per stilare il parere di ieri, l’Aifa ha preso in oggetto tutti i dati già rivisti dall’Ema, ma non solo: «la Commissione Tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del Farmaco si è premurata anche di cercare di avere informazione anche dai dati accessibili di database di farmacoviglianza degli Stati Uniti, che riguardano segnalazioni spontanee. Come tutte le decisioni prese in questo periodo – ha concluso Trotta – saranno adattate alle migliori evidenze che si generano nel corso del tempo, perché le conoscenze evolvono in continuazione. Ma già ora possiamo dire, che con tre milioni di bambini vaccinati, se ci fossero stati segnali importanti si sarebbero visiti e saputi». Resta da capire quando inizieranno in tutto il Paese le vaccinazioni ai più piccoli, con Regione Lazio che ha annunciato questa mattina come dal 13 dicembre si darà il via alle prenotazioni, con 78 hub vaccinali dedicati per le prime somministrazioni (probabilmente entro fine mese). Il consulente del Ministro della Salute, Walter Ricciardi, a Sky Tg24 ha ribadito che il Governo non introdurrà alcun obbligo vaccinale per i più piccoli: «Lo abbiamo fatto per i professionisti che sono a contatto con le persone fragili. Bisognerà fare una campagna attiva per convincere. Purtroppo con la variante Omicron sono loro che si ammalano di più perché non sono coperti e poi diffondono il contagio». Ricordiamo che nella nota di Aifa emersa ieri, la dose del vaccino Pfizer per i bimbi under12 prevede un terzo del dosaggio degli adulti e con formulazione specifica ad hoc fornita da un pediatra suggerendo «l’adozione di percorsi vaccinali adeguati all’età»: dovranno essere somministrate due dosi a tre settimane di distanza (21 giorni).



© RIPRODUZIONE RISERVATA