ALBERTO ANGELA: “HO RISCHIATO DI ESSERE UCCISO”/ “Fui rapito nel deserto e…”

- Dario D'Angelo

Alberto Angela: “Ho rischiato di essere ucciso”. Il racconto del presentatore: nel 2002 in Africa un sequestro durato 15 ore…

Alberto Angela
Alberto Angela (Facebook, 2020)

Alberto Angela ha rischiato di essere ucciso alcuni anni fa in Africa. A raccontare la disavventura che lo ha visto protagonista nel 2002 è stato lo stesso conduttore Rai, amatissimo dal pubblico, in un’intervista al settimanale Di Più Tv. Il presentatore di “Meraviglie” ha spiegato: “Amo il mio mestiere con tutto me stesso, anche se viaggiare in giro per il mondo non porta a vedere soltanto meraviglie dell’arte e della natura. Anni fa, in Africa, sono stato rapito, picchiato, derubato. Ho creduto a un certo punto che non avrei più rivisto la mia famiglia. Ma oggi sono qui a raccontarlo e, nonostante quella grande paura, non ho smesso di fare con grande passione il mio lavoro“. L’episodio a cui Alberto Angela fa riferimento è avvenuto nel 2002 mentre il conduttore si trovava con la sua troupe di 6 operatori nel deserto tra Niger ed Algeria per girare una puntata del programma “Ulisse – Il piacere della scoperta”.

ALBERTO ANGELA: “HO RISCHIATO DI ESSERE UCCISO”

Alberto Angela racconta come andarono le cose: “Dal nulla, si è materializzato un veicolo velocissimo da cui sono scesi tre individui, con turbante e occhiali da sole, kalashnikov e pistole in mano, intimandoci di arrestarci. Ci hanno legato, picchiato per ore, interrogandoci e divertendosi a terrorizzarci: prima ci hanno chiesto droga, alcol, poi ci hanno domandato se fossimo delle spie“. Il gruppo, dopo essere stato interrogato e derubato delle attrezzature di lavoro, è stato portato in mezzo al deserto ad una ventina di km dal luogo del rapimento: “Abbiamo portato con noi tutti i viveri che avevamo, non sapevamo quanto avremmo dovuto sopravvivere. Quelle ore le abbiamo trascorse come dei condannati a morte, cercavamo di farci coraggio a vicenda. Quando poi ci hanno messo in fila per fucilarci ho pensato veramente: ‘E’ finita’“. Proprio quando le cose sembravano volgere, al peggio, però, il gruppo è stato rilasciato. Dopo 15 ore di sequestro, Alberto Angela e la sua troupe hanno potuto fare ritorno a casa e raccontare la loro storia di sopravvissuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA