Alberto Dandolo contro Barbara D’Urso?/ “Teatrino su omofobia più grave delle offese”

- Silvana Palazzo

Alberto Dandolo contro Barbara D'Urso? Il giornalista all'attacco su caso Luxuria-Sgarbi e Feltri: “Teatrino su omofobia è stato creato ad arte, ma è più grave delle offese e degli insulti”

vladimir luxuria barbara durso pomeriggio5 640x300 Barbara D'Urso e Vladimir Luxuria

Lo scontro tra Vladimir Luxuria e Vittorio Sgarbi, con le polemiche innescate anche da Vittorio Feltri, tiene banco anche dopo l’intervento dell’ex deputata a “Live Non è la D’Urso”. Anzi qualcuno vede in questi scontri con attacchi duri e successivi chiarimenti uno “schema”, una sorta di piano orchestrato ad arte in nome degli ascolti. A parlarne in questi termini è Alberto Dandolo, giornalista di Oggi e Dagospia. In un post su Instagram parla di «dinamiche messe volontariamente in atto dal circo televisivo nelle ultime ore» che non possiamo non comprendere, altrimenti «saremmo dei poveri stolti». Per Dandolo sono evidenti le «dinamiche copionali», che definisce anche «avvilenti e ampiamente prevedibili». Il giornalista rincara la dose spiegando che sono «scritte con scientifica perizia da autori e conduttori». Non c’è un esplicito riferimento a Barbara D’Urso, ma appare comunque evidente, del resto la foto del posto è un collage di Vladimir Luxuria, Vittorio Sgarbi e Vittorio Feltri a “Live Non è la D’Urso”.

ALBERTO DANDOLO VS BARBARA D’URSO? “TEATRINO SU OMOFOBIA OFFENSIVO”

Per Alberto Dandolo c’è un altro aspetto che emerge da questa vicenda, e che non va affatto sottovalutato. «Fin quando si affronteranno temi seri, dolorosi, complessi e delicati in quello studio tv perderemo tutti in partenza». Il caso specifico riguarda l’omofobia, «parola ormai abusata e strumentalizzata in modo tragicamente incolto». Le battaglie che vengono portate avanti in tv dalla conduttrice in questione (anche in questo caso non c’è riferimento esplicito a Barbara D’Urso, ma ormai è anche inutile, del resto c’è pure il tag all’account di Mediaset) hanno per Dandolo «la stessa, identica autorevolezza e autenticità di una lectio magistralis di Malgioglio sull’orgasmo clitorideo». Invece ritiene omofono innescare volutamente, quindi anche a livello autoriale, quel «teatrino». E quindi il giornalista si sente «più offeso dalla sceneggiatura scritta e messa in atto che da tutti i froc*o o finocchio che mi son preso in anni e anni e che ormai mi prendo con erotico e cinico distacco».

 

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Saremmo dei poveri stolti se non avessimo compreso le dinamiche messe volontariamente in atto dal circo televisivo nelle ultime ore. Dinamiche copionali, avvilenti e ampiamente prevedibili. Scritte con scientifica perizia da autori e conduttori. Fin quando si affronteranno temi seri, dolorosi, complessi e delicati in quello studio tv perderemo tutti in partenza. Le battaglie contro l’omofobia (parola ormai abusata e strumentalizzata in modo tragicamente incolto) promosse in certi contesti hanno la stessa, identica autorevolezza e autenticità di una lectio magistralis di Malgioglio sull’ orgarsmo clitorideo. E’ omofobo, semmai, innescare ad arte a livello autoriale il teatrino andato in onda. Io mi sento più offeso dalla sceneggiatura scritta e messa in atto che da tutti i frocio o finocchio che mi son preso in anni e anni e che ormai mi prendo con erotico e cinico distacco. Omofoba semmai è la finalità del copione ideato (da conduttori e autori) per innescare esattamente le dinamiche che ha innescato.@qui_mediaset

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