Alberto Genovese/ Vittima invalida al 40% chiede 1,5 milioni di euro di danni

- Alessandro Nidi

Alberto Genovese, la vittima del presunto stupro di Milano, invalida al 40%, ha presentato richiesta di risarcimento economico mediante il suo avvocato

Alberto Genovese
Alberto Genovese (Web, 2021)

Il caso Alberto Genovese è stato trattato nuovamente nel corso della puntata di “Storie Italiane” andata in onda nella mattinata di oggi, mercoledì 3 novembre 2021, su Rai Uno. La padrona di casa, Eleonora Daniele, ha subito letto in diretta un’agenzia ANSA: la vittima del presunto stupro di Milano, a Terrazza Sentimento, ha riportato un’invalidità del 40% e ha formulato una richiesta di risarcimento pari a 1,5 milioni di euro.

Una notizia confermata dal suo avvocato, il legale Luigi Liguori, intervenuto in collegamento telefonico durante la trasmissione: “L’udienza di ieri è stata molto veloce, si sono costituite le parti. Io ho presentato la costituzione di parte civile della mia assistita e l’ha fatto anche la mia collega per la ragazza che ha denunciato lo stupro di Ibiza. Inoltre, l’associazione ‘Dire – donne in rete’, ha chiesto di essere ammessa al processo. A quel punto, la difesa del signor Genovese ha chiesto un termine per valutare le varie indicazioni rappresentate nel mio atto, che concretizza il grado di invalidità temporanea e definitiva della mia assistita, testimoniato con tutti i documenti”.

ALBERTO GENOVESE, NORDIO: “PARALLELISMO CON IL CIRCEO”

Nel prosieguo di “Storie Italiane” sono state mostrate alcune chat di Alberto Genovese, che chiedeva con insistenza ai suoi tecnici di cancellare i file registrati dalle videocamere di sorveglianza di Terrazza Sentimento con particolare insistenza. Un’eliminazione definitiva, con molta pressione esercitata sui tecnici precedenti. In studio, Carlo Nordio, ha affermato: “C’è un parallelismo con l’episodio passato del Circeo. Cosa c’è di nuovo rispetto a quel periodo? La modernità, perché questi colloqui emergono e sono più impattanti, e il fatto che siamo passati dalla forza fisica alla forza psicologica esercitata sulle vittime”.

La prossima udienza è stata fissata per il 28 gennaio 2021 e, intanto, sono spuntati altri messaggi inviati: “Come mi diverto con le piccoline, sbrigatevi ad arrivare che io impazzisco”. Uno dei suoi amici ha spiegato concretamente l’atteggiamento che bisognava avere a questi party: “Ha sempre sostenuto che tutti dovevano fare lo stesso uso di droga che faceva lui e dovevano raggiungere lo stesso stato in cui era lui”.

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