Alessandra Todde chi è la nuova Presidente di Regione Sardegna/ Ex viceministro M5s, ‘green’, contro l’eolico

- Niccolò Magnani

Chi è Alessandra Todde, la nuova Presidente di Regione Sardegna: ex viceministro, imprenditrice del digitale ed esperta di green e tecnologia. Deputata M5s, vince con un terzo di voti Pd

Todde, M5s Alessandra Todde, Presidente Regione Sardegna (Ansa 2024, Fabio Murru)

ALESSANDRA TODDE ELETTA PRESIDENTE ALLE ELEZIONI REGIONALI SARDEGNA 2024: I RISULTATI E LE PREFERENZE

Alessandra Todde è stata eletta nuovo Presidente di Regione Sardegna al termine di uno spoglio praticamente “infinito” (è infatti ancora in corso con le ultime sezioni, ma ormai lo scarto è bastevole per potersi dire tranquilla nella vittoria finale): il “campo largo” sperimentato dal Centrosinistra alle Elezioni Regionali Sardegna 2024 ha avuto ragion d’essere dopo i tanti tentativi falliti negli ultimi anni. Sebbene il “campo progressista” sia rimasto zoppo per l’uscita dei parte dei Dem (con l’ex Governatore Soru) e dei centristi, la coalizione di Todde è riuscita a battere il Centrodestra unito con Paolo Truzzu e si appresta ora a governare per i prossimi 5 anni.

In attesa di capire nelle prossime ore come sarà composta la sua maggioranza in Consiglio Regionale (lei grillina doc, ma eletta con circa un terzo dei voti del Pd), i risultati per Alessandra Todde sono certamente positivi nonostante il Centrosinistra con Pd-M5s abbia preso ben 6 punti percentuali in meno rispetto alle ultime Elezioni Politiche. «Sono la prima presidente donna della Regione Sardegna. Sono molto felice ed orgogliosa e credo che oggi si possa scrivere una pagina di storia per la Sardegna. Ringrazio tutta la mia coalizione», così le prime parole in conferenza stampa nella notte dopo lo spoglio dei risultati, con a fianco giunti da Roma i leader di Pd e M5s, Elly Schlein e Giuseppe Conte. Quando mancano ancora 22 sezioni finali alle 1844 totali della Sardegna, Todde chiude le Regionali con il 45,3% di preferenze, pari a 330.619 voti conquistati sul campo: ottiene più voti (circa il 3%) della somma di tutte le liste di Centrosinistra, sfruttando al massimo possibili voti disgiunti arrivati da elettori delle liste di Soru e Truzzu. Todde Presidente grazie a 94mila voti del Pd (il 13,8%, primo partito della Sardegna) e il 7,8% del M5s, fattore da tenere in considerazione negli equilibri che dovrà bilanciare nel formare la propria giunta Regionale nelle prossime settimane.

CHI È ALESSANDRA TODDE, LA PRIMA PRESIDENTE M5S (CON UN TERZO DEI VOTI DAL PD): ANTI-EOLICO MA PATITA DEL “GREEN”

Al di là però di cosa abbia ottenuto nei risultati Alessandra Todde, resta da capire ‘per i più’ chi è realmente la nuova Presidente di Regione Sardegna: partendo dai meri dati anagrafici, la prima Governatrice donna dell’Isola (oltre che primo Presidente di Regione in quota M5s) è nata il 6 febbraio 1969 a Nuoro, è imprenditrice nel settore tecnologico e dell’energia tanto da ricevere nel 2014 il premio Aidda in Sardegna come manager dell’anno. La sua prima elezione in Parlamento come deputata M5s è avvenuta nelle Politiche 2022, ma in casa 5Stelle albergava già da tempo: da amministratrice delegata di Olidata dal 13 luglio 2018 al 19 aprile 2019, si è dimessa per candidarsi alle Elezioni Europee 2019 come capolista del Movimento 5Stelle, senza però essere eletta.

Todde è stata prima Sottosegretaria nel governo Conte II (dal settembre 2019 al 13 febbraio 2021), poi viceministra dello Sviluppo economico dal marzo 2021 all’ottobre 2022 nel governo Draghi: vertenze industriali, incarichi nell’area digitale-green e imprenditoriale, ma anche tra le 50 donne italiane considerate più influenti nel mondo della tecnologia (nomina di “Inspiring Fifty” nel 2018). Fino allo scorso dicembre Todde è stata anche una dei vicepresidenti M5s, carica poi lasciata per candidarsi alla guida della Sardegna: attualmente in parlamento è componente della decima Commissione Attività produttive, commercio e turismo e segretaria della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.

Alle Regionali Sardegna 2024 Todde è stata sostenuta da 10 liste (Pd, M5S-A Innantis, Progressisti, Alleanza Verdi Sinistra, Uniti per Alessandra Todde, Sinistra Futura, Psi-Sardi in Europa, Fortza Paris, Orizzonte Comune e Demos) con un programma che verteva su 10 assi programmatici centrali, divisi in 5 “pilastri” e 3 “azioni progettuali”: tra i punti principali, il rifondare la sanità regionale dal M5s definita «smantellata dalla Giunta Solinas», sfruttamento delle energie rinnovabili, politiche sempre più “green” ma anche contrasto all’eccessivo uso dell’eolico. Intervistata a pochi giorni dalle Elezioni Regionali da Radio Giornale Radio, Todde ha spiegato che «L’assalto eolico non concorrerà ad abbattere le bollette dei sardi ma servirà solo alle speculazioni delle grandi multinazionali energetiche. Certo, dobbiamo produrre energia pulita, ma in maniera ordinata e che serva davvero ai sardi, stabilendo dove e come fare gli impianti, perché il nostro paesaggio è un bene non negoziabile». Per la chiusura della sua campagna elettorale non ha voluto Conte e Schlein sull’isola (arrivati poi stanotte dopo la vittoria finale, ndr), come ha spiegato «Ho avuto la disponibilità di Conte e Schlein e li ringrazio molto per la loro vicinanza e per il supporto, ma ho preteso che la chiusura della campagna elettorale sia sarda, perché questa è la battaglia dei sardi».





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