ALITALIA/ Come evitare un’altra Ilva?

- Guido Gazzoli

Sembra che il Pd si sia riunito con esperti per vedere di trovare una soluzione ad Alitalia, visto che sul Governo incombe già il caso Ilva

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Alitalia, LaPresse

La miccia accesa dalla questione Ilva rischia di creare non pochi problemi a un Governo che traballa sempre di più, ma la paura che attanaglia sia M5s che Pd è quella di essersi accorti che finora hanno entrambi scherzato con il fuoco e quindi passare per gli esecutori materiali del funerale dell’industria italiana. Per queste (e altre) ragioni pare che qualcosa si stia muovendo: mentre venerdì Conte si è recato volando a Taranto per affrontare la grave situazione locale, la sera prima, secondo una fonte autorevolissima, il Pd si è riunito con esperti per vedere di trovare una soluzione degna pure per l’altro, leggendario, caso, quello relativo ad Alitalia.

Appare ormai chiarissimo che così com’è, nonostante macini degli utili dovuti all’aumento del numero dei passeggeri e a una certa efficienza, la nostra gloriosa ex compagnia di bandiera non ha futuro. Troppi sono i bastoni tra le ruote disseminati sul suo cammino. Da una parte le spese di gestione, specie sulle tariffe che Alitalia è costretta a pagare, decisamente improponibili e frutto di contratti per lo meno originali (con l’esclusione di quelli del lavoro, ormai lowcostizzati al massimo). Dall’altra la mancata digitalizzazione di alcuni settori (manutenzione in primis) che poi alla fine grava sui costi. E c’è un’ulteriore questione, che potremmo definire storica, sulla quale sta indagando la magistratura ed è inerente a manovre finanziarie occorse sopratutto negli anni successivi alla calata dei “Capitani Coraggiosi”…

È chiaro che, a dispetto delle quotidiane operazioni mediatiche, degne più di un ippodromo che di una questione industriale, su matrimoni, cessioni o entrate di compagnie varie, c’è da considerare quello che da sempre si scrive su questa ormai leggendaria questione. Che un vaso di coccio nel bel mezzo di consimili di acciaio, non interessa a nessuno. Quindi pare che a qualcuno, dopo aver assorbito dosi di stupidaggini aeronautiche rilanciate con dichiarazioni a dir poco assurde (ma nulla è logico nella politica italiana attuale), proprio la logica inizi a funzionare.

Già sembra che il ministero dei Trasporti sia stato avvisato sull’urgenza di studi seri e su di un piano per poter permettere ad Alitalia di esprimere il proprio potenziale ed essere finalmente funzionale a un’Italia Mamelica che (“L’Italia s’è desta”) finora ha dormito sonni profondi. Secondo indiscrezioni, il 14 novembre è prevista una riunione a Fiumicino nella quale i principali personaggi di questa metafisica questione si riuniranno con la presenza pure dei dipendenti: sarebbe una assise bellissima nella quale tutti dovrebbero iniziare a collaborare fattivamente per mettere una pietra miliare sulla questione. Con vari condor pronti a tirare quella tombale…

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