Altarino per baby boss a Napoli/ Cappella votiva a Emanuele Sibillo, Procura indaga

- Alessandro Nidi

La denuncia giunge dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: un altarino è stato dedicato al baby boss Sibillo

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Foto di Enzo Abramo da Pixabay

La Procura di Napoli ha avviato ufficialmente le indagini per fare luce circa l’altarino dedicato al baby boss Emanuele Sibillo, al quale è stata intitolata una vera e propria cappella votiva nella città partenopea. In particolare, come racconta sulle sue colonne “Il Mattino”, nel vicolo dei Santi Filippo e Giacomo esiste uno spazio consacrato al giovane, morto nel 2015 in seguito a una sparatoria finita in tragedia e tale luogo sarebbe oggetto di continui pellegrinaggi quotidiani e il busto raffigurante il giovane riceve visite senza sosta, unitamente a baci e ad altre forme di idolatria.

A rendere pubblica questa situazione è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il quale ha altresì raccontato che sul celebre social network “Tik Tok” i giovanissimi celebrano Sibillo alla stregua di un eroe. Da qui il suo appello: Chiediamo di andare fino in fondo in questa vicenda e demolire immediatamente l’altare. Non bisognerà farsi intimidire dalle parole dell’avvocato difensore della famiglia di Sibillo che preannunciò ripercussioni da parte della famiglia se l’edicola votiva fosse stata rimossa”.

ALTARINO BABY BOSS: “STOP ALLA CAMORRA”

La vicenda relativa all’altarino dedicato al baby boss Emanuele Sibillo, portata alla luce come detto dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha fatto discutere l’intera città di Napoli, con il politico che ha successivamente aggiunto come sia necessario ristabilire la legalità in città e non solo, facendo di tutto per combattere la camorra e tutti coloro che la difendono e la sostengono. “Stiamo assistendo a una deriva sociale preoccupante – ha dichiarato Borrelli –, ovunque spuntano murales e altarini che celebrano camorra e criminalità, bisogna rimuoverli tutti. Serve tuttavia farlo presto, senza temere le reazioni dei colletti bianchi e della mala politica, che da sempre vanno a braccetto con questi mondi”. Una presa di posizione netta e incontrovertibile, con il consigliere campano che non ha esitato a sottolineare come la camorra sia un fenomeno da estirpare e da stroncare sul nascere, laddove questo sia possibile.



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