AMUCHINA GEL, CONSIGLI ISS/ “Disinfettanti fai-da-te sono pericolosi”: ecco come fare

- Silvana Palazzo

Amuchina gel, i consigli dell’Iss: “disinfettanti fai-da-te pericolosi e sconsigliati”. Furto all’ospedale di Pozzuoli: ladri hanno fatto incetta di dispenser e mascherine

amuchina gel disinfettante
Amuchina Gel disinfettante

Nella sua “rubrica” sul portale ufficiale, l’Iss (Istituto Superiore di Sanità) ha aggiornato le ultime novità in merito all’Amuchina e ai disinfettanti fai-da-te dopo che negli scorsi giorni diverse mezze fake news sono circolate sul tema. I disinfettanti “fai-da-te”, secondo l’Iss, sono sconsigliati perché «pericolosi»: l’annotazione è importante, per questo citiamo espressamente la fonte originale dell’Istituto «Sulla base delle caratteristiche di pericolo delle sostanze previste nelle due ricette non è consigliabile preparare in casa i prodotti anche in considerazione del fatto che le sostanze di partenza devono rispondere a precisi standard di qualità, come indica l’OMS». Come abbiamo carpito dall’importante intervista rilasciata in esclusiva da alcuni esperti farmacisti galenici – qui tutto l’approfondimento integrale – l’Oms ha indicato una ricetta ufficiale solo per le farmacie e non per gli autoprodotti dei singoli cittadini privati: «non potendo escludere una preparazione “fai da te”, si sottolinea che un preparato contenente sostanze pericolose non deve mai essere conservato in contenitori anonimi privi di etichetta e di informazioni sul contenuto e della data di preparazione; questa tipologia di prodotti deve essere conservata lontano dalla portata dei bambini, dai prodotti alimentari e da prodotti con altra destinazione d’uso». A questo indirizzo trovate tutte le altre specifiche rilanciate dall’Istituto Superiore di Sanità sui disinfettanti “stile” Amuchina Gel che così a ruba continuano ad andare in diverse parti del Paese. (agg. di Niccolò Magnani)

FURTO AMUCHINA A POZZUOLI

La psicosi legata alla diffusione del Coronavirus può diventare fonte di business per soggetti senza scrupoli. Lo dimostra il caso di Pozzuoli, dove dei ladri sono entrati in azione per rubare Amuchina in ospedale. L’epidemia ha portato ad una crescente richiesta di mascherine e gel disinfettante per le mani che ha innescato anche dei casi di speculazione. A questo forse si può ricondurre il caso segnalato da NapoliToday: all’ospedale Santa Maria delle Grazie sono spariti i dispenser che contenevano Amuchina. Inoltre, sono scomparsi anche dei contenitori che avevano all’interno delle mascherine e diverse confezioni di guanti monouso. Sul fatto ora stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli. Eppure la mancanza di Amuchina in farmacia e nei supermercati non dovrebbe generare ulteriori timori, visto che ci sono farmacie attrezzate per la produzione nei loro laboratori dei gel disinfettanti, come abbiamo avuto modo di approfondire nel nostro speciale grazie a degli esperti.

AMUCHINA GEL, ANGELINI PHARMA INCREMENTA PRODUZIONE

In ogni caso l’Angelini Pharma, che produce Amuchina, sta incrementando la produzione. «In media nel macchinario destinato alla preparazione di amuchina si lavora sedici ore al giorno per cinque giorni a settimana e neanche per tutti i periodi dell’anno, perché ci sono dei momenti in cui ci si ferma, in base alle richieste. Ora, invece, siamo già passati alla copertura 24h dal lunedì al sabato, con tre turni giornalieri». Così il direttore commerciale nell’intervista concessa al Resto del Carlino. Inoltre, si sta valutando la possibilità di essere operativi anche la domenica per 24 ore. «In questo caso non è affatto esclusa l’eventualità che si profili la necessità di ricorrere a nuovo personale». Da parte dell’azienda c’è comunque la volontà di soddisfare le richieste, anche se deve «fronteggiare il problema delle forniture del materiale di confezionamento con cui ci stiamo scontrando in queste ore». Questo perché «i piccoli contenitori provengono da fornitori esterni e, a quanto pare, non tutti al momento sarebbero preparati a loro volta ad incrementarne la realizzazione».

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