ANDAMENTI E TITOLI BORSA ITALIANA OGGI LUNEDÌ 26 FEBBRAIO 2024/ Chiusura a -0,44%

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana oggi lunedì 26 febbraio 2024: Piazza Affari resta in rosso. Sul listino principale bene Leonardo. Male invece Recordati. Gli aggiornamenti sulle azioni

Borsa PiazzaAffari Ansa1280 640x300.jpeg Palazzo Mezzanotte (Ansa)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana  chiude in calo dello 0,44% e sul listino principale troviamo in rialzo Banca Mediolanum (+0,69%), Banco Bpm (+1,21%), Bper (+3,06%), Brunello Cucinelli (+1,28%), Diasorin (+3,2%), Interpump (+0,92%), Intesa Sanpaolo (+0,53%), Iveco (+4,5%), Leonardo (+5,16%), Pirelli (+0,26%), Poste Italiane (+0,1%), Saipem (+2,18%), Tenaris (+0,94%) e Unipol (+0,3%). Azimut e Generali, invece, terminano la seduta in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,36%), Amplifon (-0,74%), Banca Generali (-1,02%), Campari (-2,19%), Enel (-1,38%), Fineco (-1,29%), Hera (-1,86%), Inwit (-0,75%), Italgas (-1,37%), Mediobanca (-1,08%), Moncler (-2,18%), Prysmian (-2,08%), Recordati (-2,31%), Snam (-1,1%), Stellantis (-1,24%), Terna (-1,08%) e Unicredit (-0,6%). Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 145 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana scende dello 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo Azimut (+0,3%), Banca Mediolanum (+0,9%), Banco Bpm (+1,8%), Bper (+4,1%), Brunello Cucinelli (+1,2%), Diasorin (+2%), Interpump (+1,1%), Intesa Sanpaolo (+0,4%), Iveco (+3,2%), Leonardo (+3,9%), Mps (+0,6%), Pirelli (+0,1%), Poste Italiane (+0,1%), Saipem (+0,7%), Telecom Italia (+0,1%), Tenaris (+0,3%) e Unipol (+1%). Ferrari e Generali, invece, si trovano in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,4%), Amplifon (-0,7%), Campari (-1,6%), Enel (-1,1%), Eni (-0,5%), Erg (-0,8%), Fineco (-0,8%), Hera (-1,5%), Italgas (-0,9%), Mediobanca (-1%), Moncler (-1,8%), Nexi (-0,6%), Prysmian (-1,3%), Recordati (-1,5%), Snam (-0,7%), Stellantis (-1,1%) e Terna (-1,2%). Il cambio euro/dollaro sale a quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund resta sotto i 145 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:30

La Borsa italiana cede lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo Azimut (+0,1%), Banca Mediolanum (+0,6%), Banco Bpm (+2,8%), Bper (+4%), Generali (+0,4%), Interpump (+0,8%), Intesa Sanpaolo (+0,2%), Iveco (+1,7%), Leonardo (+3,4%), Mps (+2,4%), Saipem (+0,2%), Telecom Italia (+1%), Tenaris (+0,8%) e Unipol (+1,1%). Diasorin, invece, si trova in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-0,7%), Campari (-0,9%), Enel (-0,8%), Eni (-0,6%), Erg (-1%), Fineco (-0,5%), Hera (-0,9%), Inwit (-0,7%), Italgas (-0,9%), Moncler (-2,6%), Prysmian (-0,5%), Recordati (-1%), Stellantis (-1,2%) e Terna (-0,6%). Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,085, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta sotto i 145 punti base.

PIAZZA AFFARI PROVA AD AVVICINARSI AI 33.000 PUNTI

La settimana comincia con pochi dati macroeconomici interessanti in agenda. Alle 9:00 conosceremo l’indice dei prezzi alla produzione spagnolo di gennaio. Alle 16:00 dagli Usa arriverà il numero di case nuove vendute a gennaio. Alle 16:30 toccherà all’indice sull’attività manifatturiera elaborato dalla Fed di Dallas. Da segnalare il via al collocamento del nuovo Btp Valore. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato tedeschi con durata fino a 11 mesi. A Piazza Affari è attesa la trimestrale di Omer.

Venerdì il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,07% a 32.700 punti. Sul listino principale si è messa in luce Banco Bpm con un +5,4%. Superiori al punto e mezzo percentuale anche i rialzi di Banca Generali (+2,7%), Bper (+2,2%), Ferrari (+1,5%), Mediobanca (+5,2%), Mps (+2,2%), Nexi (+1,8%), Recordati (+2,3%), Stellantis (+1,6%), Tenaris (+1,9%) e Unicredit (+1,8%). Campari ha fatto peggio di tutti con un -2%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i ribassi di Amplifon (-0,7%), Diasorin (-0,5%), Erg (-0,6%), Fineco (-0,8%), Inwit (-0,7%), Snam (-0,7%) e Stm (-1,7%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 145 punti base.

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