Andrea Angelotti, operaio ferito: crollo ponte Albiano/ “Un miracolo, scena da film”

- Emanuela Longo

Andrea Angelotti, operaio rimasto ferito nel crollo del ponte di Albiano: il racconto dell’uomo a Storie Italiane “credevo di essere morto”

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Andrea Angelotti, operaio ferito (Storie Italiane)

Andrea Angelotti, il giovane corriere di Bartolini rimasto ferito nel crollo del ponte di Albiano Magra è tornato a casa lo scorso sabato ed oggi ha raccontato in collegamento con la trasmissione Storie Italiane per raccontare la sua storia da molti bollata come un vero e proprio “miracolo”. Dopo essere tornato a casa, dalla moglie Sara e dal piccolo figlio Mattia, Andrea Angelotti ha commento: “è stato un sollievo grandissimo”. “Miracolo? Credo che sia la parola giusta, con una situazione del genere farsi molto più male o perdere la vita ci stava, per questo la parola ‘miracolato’ secondo me è più che azzeccata”, ha commentato il giovane corriere. Cosa ricorda del ponte crollato lo scorso 8 aprile? “Io la dinamica me la ricordo abbastanza bene…”, ha commentato il 37enne. “Son partito dalla filiale verso le 10, ho fatto una piccola fermata intermedia lungo la strada per un rifornimento e son partito nella zona di Aulla, appena imboccato il ponte è stato roba di pochi secondi ma è stato come se il tempo si fosse fermato”, ha aggiunto. “Ho visto la parte di strada davanti a me alzarsi in verticale e mi son sentito cadere in basso, son precipitato giù nel greto del fiume e sono andato a impattare giù, ho preso un forte contraccolpo alla schiena impattando sul sedile, son rimasto senza fiato, il mio pensiero è stato sono morto”, ha proseguito l’operaio ferito.

ANDREA ANGELOTTI, OPERAIO FERITO NEL CROLLO PONTE ALBIANO

Andrea Angelotti ha ribadito di aver creduto seriamente di essere morto: “per me era impossibile sopravvivere, era una scena di un film di fantascienza. Mi sono un attimo ripreso, ho spento il furgone e ho cercato di scendere ma con il colpo la portiera era bloccata e non sono riuscito ad aprire e non avevo forza nelle braccia”. Mentre tentava di abbassare il finestrino per lanciarsi di sotto, un signore da lontano si è sincerato che fosse vivo per poi sbloccare la portiera permettendogli così di uscire. “Ho fatto alcuni passi e mi sono poi accasciato a causa del dolore lancinante alla schiena”, ha raccontato. “Ho fatto una videochiamata a mia moglie Sara, poi a mio padre e in ufficio e anche lì incredulità totale. Ho fatto 4 telefonate in tutto, a mia moglie, mio padre, l’ufficio e il 112 per avvisare i soccorsi”, ha aggiunto. L’uomo ha subito una operazione a causa di una frattura. Adesso Andrea è sotto anti dolorifici, bloccato al letto e in attesa di iniziare la riabilitazione. Anche l’operaio era a conoscenza, come tutti, che il ponte non era poi così sicuro. Adesso c’è un’inchiesta in corso per stabilire tutte le eventuali responsabilità.



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