Andrea Soldi, malato schizofrenia morto durante Tso/ Iene “Lo hanno fatto soffocare”

- Chiara Ferrara

Andrea Soldi, malato di schizofrenia di 45 anni, è morto nel 2015 durante un Tso: il suo caso è stato trattato nella seconda puntata delle Iene

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Andrea Soldi, morto per Tso a Torino (foto Twitter Tg3)

La storia di Andrea Soldi, quarantacinquenne morto in provincia di Torino durante un Tso, è stata raccontata nel corso della seconda puntata de Le Iene, oltre ad essere al centro di un libro dal titolo «Noi due siamo uno», scritto dal giornalista Matteo Spicuglia, che è uscito ad aprile. In entrambi i casi la vicenda è stata narrata, tramite le testimonianze della famiglia, “affinché non si ripeta mai più”.

Andrea Soldi soffriva di schizofrenia da tempo. I suoi problemi psichici erano iniziati nel 1990, mentre stava svolgendo il servizio di leva militare, con alcune gravi allucinazioni. In particolare, spesso, ai suoi occhi, i familiari si trasformavano in animali feroci. La sua vita, all’età di vent’anni, era stata totalmente stravolta. Nel suo diario e nelle lettere inviate ai suoi cari raccontava il calvario che stava affrontando, rivolgendo loro tuttavia parole d’affetto. La malattia, però, si era sempre più aggravata, al punto tale che in un certo momento è per lui divenuto impossibile anche scrivere. I genitori, ormai incapaci di gestirlo, sono stati costretti a rivolgersi più volte alle autorità sanitarie. È il 5 agosto 2015 quando il padre ottantenne, dopo che il figlio ha interrotto le cure, richiede l’ennesimo Tso, quello al seguito del quale sarebbe morto.

Andrea Soldi era malato di schizofrenia: è morto durante un Tso

Andrea Soldi è morto durante il Tso. Il quarantacinquenne, in base alle testimonianze dei suoi familiari e ad alcune fotografie scattate dai residenti del quartiere, è stato prelevato dalla panchina in cui si trovava, ammanettato e caricato sull’ambulanza, a faccia in giù sul lettino. Una posizione che non gli permetteva di respirare adeguatamente. L’autista dell’ambulanza stesso, in una telefonata con il centralino del 118 trascritta agli atti, definisce “un po’ invasivo” il trattamento riservato al paziente. “I vigili urbani lo hanno fatto un po’ soffocare”, dice.

Una versione confermata dalla prima infermiera che lo ha accolto al Pronto Soccorso. La donna sostiene di avere intimato più volte agli operatori sanitari presenti a bordo dell’ambulanza di togliere le manette all’uomo, che era già nero al volto, sennò sarebbe presto morto. “Mi hanno guardato con un sorriso, come se dovessero dire che ero esagerata”. In realtà poco dopo i medici dell’ospedale sarebbero stati costretti a dichiarare il decesso del quarantacinquenne. La causa sarebbe stata un arresto cardiaco.

Andrea Soldi, malato schizofrenia morto durante Tso: le indagini

Le indagini su Andrea Soldi, il malato di schizofrenia morto durante un Tso, si sono concentrate sui tre vigili urbani che hanno caricato sull’ambulanza il paziente a pancia in giù e sullo psichiatra che ha ordinato il trattamento sanitario obbligatorio, nei confronti dei quali è stata indirizzata l’accusa di omicidio colposo da parte della Procura di Torino. I giudici del Tribunale in primo grado hanno emesso una condanna a un anno e otto mesi nei confronti dei quattro, che è stata ridotta di due mesi in Appello.

Nina Palmieri, inviata de Le Iene, li ha intercettati e raggiunti. Nessuno di loro, tuttavia, ha voluto rilasciare dichiarazioni, come viene mostrato nel servizio andato in onda nella seconda puntata del programma di Italia Uno. Uno dei tre vigili, in particolare, ha ribadito che non è stato commesso alcun errore nella gestione del caso e, dunque, di non avere alcuna responsabilità in merito.

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