ANNA GAETANO, SORELLA DI RINO GAETANO/ “Basta bugie su di lui! Era buono e altruista”

- Emanuele Ambrosio

Anna Gaetano è la sorella di Rino Gaetano, l'artista di "Gianna" e "Ma il cielo è sempre più blu": "aiutava tutte le persone in difficoltà, era buono e altruista"

Anna Gaetano, sorella di Rino

Il programma di Pino Strabioli e Gino Castaldo, Grazie dei Fiori – Ribelli, oggi si dedica al racconto della vita di Rino Gaetano. Di lui ha spesso parlato sua sorella, Anna, che molte volte ha preso le sue difese di fronte ad attacchi e critiche. “Basta bugie, solo la famiglia può parlare di Rino. La ‘Gianna’ della canzone di mio fratello sono io”, aveva dichiarato la donna all’Adnkronos. Anna Gaetano, in quell’occasione, ha ammesso di essere stanca di tutto quello che è stato detto sul fratello. Un uomo che, a suo dire, si dedicava agli altri e aiutava le persone in difficoltà. “era buono e altruista ed esigo che nessuno lo tocchi!”, ha tenuto a sottolineare la sorella dell’artista, pronta a fugare ogni dubbio sulla sua condotta. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Anna Gaetano, la sorella di Rino: “Stanca, ho sopportato tutto!”

Anna Gaetano è la sorella di Rino Gaetano, l’artista di “Gianna” e “Ma il cielo è sempre più blu” al centro della nuova puntata di “razie dei Fiori. Ribelli”, il programma di Pino Strabioli e Gino Castaldo dedicato a personaggi dalle vite tormentate e dalle carriere insolite e fuori dagli schemi. Tra questi artisti non poteva essere annoverato e ricordato il grandissimo Rino, cantautore di raro talento che ha regalato al grande pubblico alcune canzoni senza tempo. Dopo la morte dell’artista, scomparso a causa di un incidente stradale, la sorella ha cercato sempre di difenderlo dal chiacchiericcio. Ospite di “Italia Si”, la sorella di Rino ha detto: “sono stanca, ho sopportato di tutto, anche quando dissero che mio fratello era stato ucciso senza fare nomi e niente. Mio fratello aiutava tutte le persone in difficoltà, era buono e altruista ed esigo che nessuno lo tocchi! Dire su di lui cose non vere è un peccato mortale perché lui non si può difendere”. Non solo, Anna ha anche parlato di una delle canzoni più famose del fratello Rino precisando una serie di cose: “La Gianna della canzone non è mai esistita. La Gianna del brano doveva chiamarsi Anna perché era un omaggio che voleva fare mio fratello a me ma non suonava bene perciò hanno deciso di farlo diventare ‘Gianna’. La signora su Rai Uno ha recitato per tutto il tempo raccontando un sacco di menzogne, e lo ha fatto pure male”.

Anna Gaetano: “A Roma hanno trattato Rino come fosse un Re”

Non solo, Anna Gaetano parlando della donna che ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla Gianna della canzone ha detto: “forse lo ha fatto per farsi un po’ di pubblicità, ha detto anche che quando ha conosciuto mio fratello era alto e biondo ma Rino non è mai stato biondo, è stato sempre moro! Probabilmente sabato prossimo ‘ItaliaSì’ mi farà un’intervista telefonica perché io non voglio apparire, sono stata male, ho avuto il cancro due volte e non voglio nemmeno arrabbiarmi. Solo i familiari possono parlare di Rino inutile chiamare gli estranei che non c’entrano niente! Gli estranei stessero a casa loro e parlassero della loro famiglia”. La sorella di Rino Gaetano, in occasione dell’anniversario della morte del fratello, ha detto: “a Roma l’hanno trattato come fosse un Re, lo hanno ricordato con una splendida e magica serata musicale sotto le stelle, alla quale hanno partecipato molti artisti celebri”. La donna ha poi sottolineato come Crotone, la città natale di Rino non abbiamo fatto niente, anzi ha anche aggiunto : “la statua di Rino è rimasta come quasi sempre accade, “sola”, e la piazzetta a lui dedicata, riempita solo da un sacchetto di immondizia…”. Un atteggiamento che Anna non comprende come ha raccontato a fantapolnews.it: “eppure Rino è nato a Crotone era crotonese, amava la sua terra e la sua gente, ha dato e continua a dare lustro alla sua città attraverso le sue canzoni, e dispiace quindi dire che Roma, la sua città d’adozione, che lo ha accolto quando aveva solo 9 anni, e dove è cresciuto professionalmente, lo ha onorato degnamente, mentre Crotone e l’amministrazione comunale, nell’occasione più importante e significativa, lo ha letteralmente ignorato”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Cinema e Tv

Ultime notizie