ARCHIE BATTERSBEE È MORTO: STACCATI I MACCHINARI/ La mamma: “È stata un’esecuzione”

- Davide Giancristofaro Alberti

Archie Battersbee, staccati i macchinari: è morto. La mamma dopo il decesso in lacrime: “È stata un’esecuzione”. La testimonianza: “È diventato violaceo, è stato tutto così barbaro”

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Archie Battersbee con sua madre

Archie Battersbee è morto. I genitori del 12enne inglese hanno lottato fino alla fine per tenerlo in vita, ma i medici alle 10 ore locali al Royal Hospital di Londra gli hanno staccato la spina. “Siamo stati silenziati, è stata un’esecuzione del mio bambino“, denuncia la mamma del ragazzino a poche ore dal decesso. Ma secondo le autorità mediche e giudiziarie inglesi, il bambino non meritava di continuare a vivere in “coma irreversibile” e in una condizione di “agonia inutile”. Non si placa, però, il dibattito, nonostante la cartella clinica di Archie parlasse chiaro, evidenziando un “processo degenerativo anche ad altri organi”. La Corte Suprema, l’Alta Corte di Londra e la Corte di Appello hanno sempre respinto i ricorsi dei genitori, anche l’ultima richiesta di trasferirlo in un hospice. Stesso esito hanno avuto gli appelli presentati presso l’Onu e la Corte europea dei diritti umani, che si sono chiamati fuori. Per la famiglia invecesi stava “cercando di uccidere un disabile“, ma i tribunali hanno emesso verdetti contrari. Così ad Archie Battersbee, in coma irreversibile da quattro mesi, è stata staccata la spina.

La mamma di Archie Battersbee dal 7 aprile scorso, giorno in cui il figlio è finito in ospedale, non è mai tornata a casa. Sempre al fianco del figlio, aspettando il suo risveglio, ritenuto impossibile dai medici. “Sono la donna più orgogliosa del mondo“, rivendica ora Hollie fuori dall’ospedale di East London, disperata e in lacrime, sommersa dall’affetto delle figlie e dei parenti. “È stato terribile, appena gli hanno staccato la spina è diventato violaceo, è stato tutto così barbaro“, aggiunge affranta la giovane cognata di Archie, Ella Carter, anche lei in lacrime. “È ingiusto e disgustoso, come genitori, non avere diritto sulla vita dei nostri figli“, dichiarava mamma Hollie fino a poche ore fa, dopo aver inseguito ogni spiraglio legale nella speranza di non far morire il figlio. Finisce così, dunque, la tragica vita di Archie Battersbee, in stato vegetativo da 4 mesi, dopo che è stato trovato in gravi condizioni a casa per una sfida online con gli amici. Da allora era rimasto in coma irreversibile e ricoverato in ventilazione assistita con gravissime lesioni cerebrali, una condizione da cui secondo i medici non poteva mai uscire.

ARCHIE BATTERSBEE, OGGI SARANNO STACCATI MACCHINARI

Dovrebbero essere sospese oggi le cure riguardanti Archie Battersbee, il 12enne che si trova in coma irreversibile dallo scorso mese di aprile. Il giovane è al centro di una battaglia legale fra i medici e i famigliari, con quest’ultimi che hanno chiesto a più riprese di non “staccare la spina”, mentre i primi sono convinti che per Archie Battersbee non ci sia più nulla da fare. Stamane è stata trasmessa un intervista concessa a Sky News, registrata nella giornata di ieri, da parte di Hollie Dance, la mamma del ragazzino, che ha fatto sapere che la procedura per staccare le spine sarebbe dovuta cominciare dalle ore 10:00 in Inghilterra, le 11:00 in Italia, anche se al momento non vi sono notizie a riguardo.

“Siamo a pezzi – ha spiegato la donna, che da mesi sta lottando per tenere in vita il figlio, appellandosi a tutti gli organi possibili – ho fatto tutto ciò che avevo promesso ad Archie”. Hollie Dance si è rivolta all’Alta Corte, alla Corte d’appello, alle Corte Suprema, alle Nazioni Unite e per ultima alla Cedu di Strasburgo, la Corte Europea per i diritti dell’uomo, ma senza ottenere quanto sperato, ovvero, il prolungamento dell’assistenza o eventualmente il trasferimento del figlio in un centro per malati terminali.

ARCHIE BATTERSBEE: “TRATTATI IN MODO DISGUSTOSO”

Secondo la donna, a discapito invece di quanto sostenuto dai medici, Archie Battersbee sarebbe in qualche modo presente, con movimenti impercettibili di mani e occhi, piccole speranza che per i famigliari vogliono dire moltissimo. Ma a nulla sono valsi gli appelli disperati, e alla fine il destino del 12enne è quello di morire nell’ospedale, il Royal London Hospital di Whitechapel, a est di Londra. dove i genitori raccontano di essere stati trattati “in modo disgustoso”.

Un portavoce del gruppo elettorale Christian Concern, che sostiene la famiglia di Archie, ha spiegato all’agenzia di stampa dell’Ap: “Tutte le vie legali sono state esaurite. La famiglia è devastata e sta trascorrendo del tempo prezioso con Archie”. Archie Battersbee era stato trovato in fin di vita lo scorso mese di aprile in camera sua, con attorno al collo una corda: il ragazzino ha probabilmente partecipato ad un tragico gioco sull’asfissia via social, e da allora non si è mai ripreso.





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