Arianna Errigo, furto in casa dei genitori/ Rubate coppe e medaglie della fiorettista

- Claudio Franceschini

Arianna Errigo, furto in casa dei genitori: alla fiorettista monzese sono stati rubati tanti trofei, coppe e medaglie che teneva da mamma e papà. “La rabbia che provo non si può spiegare”.

Errigo scherma
Arianna Errigo, fiorettista italiana (Foto LaPresse)

ARIANNA ERRIGO, RUBATI I TROFEI

Una brutta disavventura per Arianna Errigo, e per i suoi genitori. La fiorettista italiana, oro olimpico a squadre e argento individuale alle Olimpiadi di Londra 2012, ha voluto affidare a Instagram la sua frustrazione per il furto che mamma e papà hanno subito mentre erano in vacanza. “La rabbia che ho dentro non posso descriverla” scrive la Errigo, e i motivi sono due: il primo, naturalmente, riguarda il fatto stesso del furto, l’intrusione in casa da parte di sconosciuti. Sicuramente è stato provato da tanti: una sensazione di essere stati violati, al netto delle cose rubate o dell’essere o meno all’interno dell’abitazione. Basterebbe questo, senza contare poi che quando si parla dei genitori si è sempre molto più coinvolti; in più, e Arianna Errigo lo ha fatto sapere subito, in quella casa teneva tutti i trofei, o quasi tutti, vinti in carriera.

“A casa mia tengo poco e niente dei miei trofei”: la fiorettista monzese ha spiegato che la decisione di lasciarli da mamma e papà deriva dal voler attendere la fine della carriera, così da poter creare una stanza personale e sistemare “tutti i miei ricordi più belli”. Ecco, i ricordi: il problema della Errigo è che quelle medaglie e quelle coppe, quei trofei non si potranno più ricomprare. “Molte bacheche rimarranno vuote, scaffali senza i riconoscimenti più importanti del mio percorso sportivo. La Errigo sottolinea che alcune delle cose rubate dai ladri non hanno un valore prettamente economico, ma affettivamente invece contano molto. “Sicuramente non leggerete mai questo messaggio ma se per sbaglio vi arrivasse, sapete dove abitano i miei genitori”. Un invito a restituire qualcosa: chissà, potrebbe anche essere che qualcuno legga e scelga di fare la cosa giusta…

 

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