Arrestate per stalking gruppo di ragazze 15enni/ Brescia, perseguitavano una coetanea

- Chiara Ferrara

Arrestate per stalking quattro ragazze 15enni appartenenti ad un gruppo di sette minorenni che perseguitavano una coetanea: le altre tre non sono imputabili perché hanno meno di 14 anni

stalking ragazze
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Le appartenenti ad un gruppo di ragazze 15enni di Brescia sono state arrestate con l’accusa di stalking nei confronti di una coetanea. La vittima, quotidianamente, veniva perseguitata e riempita di botte. Uno degli episodi più brutali, in particolare, era avvenuto ad aprile scorso nei pressi del Parco San Polo. La malcapitata era stata violentemente picchiata, tanto da riportare alcune ferite. L’aggressione, inoltre, era stata ripresa ed il video diffuso sui social network.

Dietro all’astio delle minorenni c’era la relazione sentimentale che la vittima intratteneva con l’ex fidanzato di una delle appartenenti alla baby gang, che non aveva accettato di essere stata lasciata. Da qui gli atti persecutori nei confronti della quindicenne, che per mesi ha subito minacce e molestie, fino a vere e proprie aggressioni fisiche. Soltanto dopo avere presentato denuncia ai Carabinieri di Brescia, la malcapitata ha potuto ritrovare la serenità. A seguito delle indagini, condotte dalla Procura della Repubblica dei Minori anche attraverso il monitoraggio dei social network, le autrici delle vessazioni sono state arrestate.

Arrestate per stalking gruppo di ragazze 15enni: sette colpevoli

Le minorenni del gruppo accusate di stalking sono in totale sette: di queste tre sono agli arresti domiciliari e una è stata affidata ad una comunità, mentre le altre tre hanno meno di 14 anni e non sono dunque imputabili. Tutte sono italiane e abitano nella provincia di Brescia.

Le tre ragazze agli arresti domiciliari verranno sorvegliate dai genitori. La Procura della Repubblica dei Minori ha disposto il divieto di uscire di casa se non per contatti con l’ufficio dei servizi sociali minorili e per permettere la frequenza delle lezioni scolastiche, percorrendo tuttavia il tragitto più breve al fine di raggiungere l’istituto. Sono indagate a vario titolo per i reati di percosse, lesioni e atti persecutori. La vittima, anch’essa quindicenne, può tirare adesso un sospiro di sollievo: le baby malviventi non potranno più avvicinarsi a lei.



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