Assalto Cgil, Ue: “fascisti minano stabilità”/ “Intervenire subito contro razzismo”

- Niccolò Magnani

Anche dall’Europa arriva il monito contro le violenze dell’assalto alla Cgil: “fascisti minano stabilità dei Paesi Ue. Intervenire subito contro il razzismo”

Assalto Cgil, manifestazione anti-fascista
Assalto Cgil, la manifestazione anti-fascista a Roma (LaPresse, 2021)

«A Roma il 9 ottobre un gruppo neofascista ha usato una manifestazione contro le misure sul Covid per scatenare il caos nella città e attaccare la sede di un sindacato»: l’assalto alla Cgil da parte di alcuni componenti di Forza Nuova ‘sbarca’ anche in Europa, con la commissario Ue per l’Uguaglianza Helena Dalli che tuona così dal Parlamento Europeo in merito alle violenze viste a Roma.

«Questo ci ha mostrato che l’odio, la violenza e l’intolleranza non si stanno solo nascondendo negli angoli più oscuri del web», ma «sono diventati ‘mainstream’ e rischiano di sfociare nella violenza pubblica, minacciando la stabilita’ delle nostre democrazie», rileva Dalli accodandosi al giudizio testé lanciato dal Ministro degli Affari Esteri della Slovenia, Anze Logar «intolleranza ed estremismo in Europa come confermano diverse fonti, come l’Agenzia Ue per i diritti fondamentali, il Consiglio d’Europa e l’Europol».

L’ALLARME “FASCISMO” DALL’EUROPA

Già nei giorni immediatamente successivi all’assalto della sede centrale romana, una delegazione della Cgil era scesa in piazza a Bruxelles per risvegliare l’opinione pubblica europea: «l’Europa è antifascista. Rigurgiti preoccupanti, Ue faccia pressione perché i Paesi applichino le norme». E oggi giunge il monito direttamente dalla commissaria Ue all’Uguaglianza negli stessi giorni in cui lo scontro istituzionale interno all’Unione è ai massimi livelli sull’asse Polonia e Ungheria: contro il “blocco Est” la Commissione Europea si è fatta durissima nel condannare i tentativi di porre dinamiche e leggi nazionali prima delle norme europee.

Nel frattempo prosegue in Parlamento italiano il dibattito per le mozioni a riguardo dello scioglimento delle organizzazioni neofasciste, a cominciare da Forza Nuova: il Senato ha approvato l’ordine del giorno unitario del Centrosinistra e pure la mozione del Centrodestra. Nel primo caso si impegna il Governo «a valutare le modalità per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione fascista, artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana». Il testo del Centrodestra invece punta a «valutare le modalità per attuare ogni misura prevista dalla legge per contrastare tutte – nessuna esclusa – le realtà eversive che intendano perseguire il sovvertimento dei valori fondamentali dell’ordinamento costituzionale e, di conseguenza, che rappresentano un concreto pericolo per l’impianto democratico».

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