Azzolina vs Bianchi/ “Non ha fatto nulla sulla scuola, non è mai entrato in un’aula”

- Carmine Massimo Balsamo

L’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a L’aria che tira: “Non sono delusa dall’operato di Bianchi, è deluso il personale scolastico”

lucia azzolina
(L'aria che tira)

Nuovo capitolo dello scontro a distanza tra Lucia Azzolina e il ministro Patrizio Bianchi. L’ex titolare del Miur non ha apprezzato le critiche rivolte ai banchi a rotelle: «Ho sorriso, il ministro Bianchi era a capo del comitato che avrebbe dovuto aiutarmi a riaprire le scuole, lui sa benissimo cosa è stato fatto. Era stato nominato per dare una mano. Io impiegherei del tempo per spiegare cosa è stato fatto l’anno scorso, mi servirebbe un secondo preciso per spiegare cosa è stato fatto quest’anno: il green pass, per il resto non c’è niente sulla scuola. Gli hanno già risposto i dirigenti scolastici, probabilmente non è mai andato nelle scuole».

Nel corso del suo intervento a L’aria che tira, Lucia Azzolina ha ricordato gli investimenti fatti per la scuola: «Abbiamo fatto lavorare 70 mila persone in più per sdoppiare le classi. Abbiamo ricavato 40 mila aule in più per il distanziamento di un metro, che adesso è raccomandato e non più obbligatorio. L’anno scorso abbiamo anche comprato arredi, su 2,4 milioni di banchi 400 mila sono a rotelle e già utilizzati nelle scuole da anni».

LUCIA AZZOLINA STRONCA IL MINISTRO BIANCHI

«Da parlamentare a sostegno del governo, ho il dovere di dire ciò che viene fatto bene e ciò che viene fatto male. Non sono delusa dall’operato di Bianchi, è deluso il personale scolastico», ha spiegato Lucia Azzolina, per poi fare una precisazione sulle nuove assunzioni annunciate da Bianchi: «Dal governo Conte II sono rimaste delle economie che oggi il Miur sta utilizzando per assumere dei docenti per fare il recupero degli apprendimenti, fino al 31 dicembre. Non si possono dunque sdoppiare le classi. Le classi sono già in dad in alcune scuole ed era prevedibile: se elimini il distanziamento obbligatorio e rimetti tutti in classi in maniera sovraffollata, è molto facile che questo accada. Mi dispiace per gli studenti, che sono quelli che soffrono di più».



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