Bambino di 12 anni arrestato per razzismo/ Insulti a Zaha su Twitter: “Str*nzo ne*ro”

- Claudio Franceschini

Bambino di 12 anni arrestato per razzismo: insulti a Wilfred Zaha, attaccante del Crystal Palace, che avrebbe dovuto giocare contro l’Aston Villa. Bando a vita dallo stadio per il ragazzino.

Zaha Ndidi Crystal Palace Aston Villa lapresse 2020
Wilfred Zaha, attaccante del Crystal Palace (Foto LaPresse)

Una notizia più surreale che altro arriva dall’Inghilterra: un bambino di 12 anni è stato arrestato per insulti razzisti nei confronti di Wilfred Zaha. L’attaccante di 27 anni è l’elemento di punta del Crystal Palace, società alla quale ha fatto ritorno nel 2014 dopo una stagione spesa tra Manchester United e Cardiff City: aveva 20 anni quando i Red Devils, appena rimasti orfani di Sir Alex Ferguson, avevano deciso di puntare su di lui ma le cose non erano andate per il verso giusto. Tornato all’ovile, Zaha è tornato a produrre cifre interessanti e domenica si è presentato al Villa Park per sfidare l’Aston Villa. Il Palace, allenato da Roy Hodgson, è sostanzialmente già salvo e avrebbe potuto puntare all’Europa se non fosse stato per un calo strutturale; la squadra di Birmingham invece, nonostante i grandi investimenti estivi, si trova ad un passo dal baratro della Championship.

Sarà stato per la tensione della partita, per il timore di un fallimento che avrebbe significato la retrocessione, fatto sta che a Zaha sono pervenuti alcuni messaggi su Twitter alla vigilia del match. “Faresti meglio a non segnare, str*nzo ne*ro, o verrò a casa tua vestito come un fantasma” recitava uno dei testi; riferimento esplicito al Ku Klux Klan, tanto che non ci sarebbe nemmeno stato bisogno di allegare l’immagine con alcuni dei suoi membri. I messaggi erano anonimi, ma Zaha li ha pubblicati ed evidentemente ha anche allertato la polizia postale perché indagasse sul responsabile. Cosa che le forze dell’ordine delle West Midlands hanno prontamente fatto, e il risultato è stato appunto incredibile perché è venuto fuori che il mittente era un dodicenne di Solihull.

BAMBINO DI 12 ANNI ARRESTATO PER RAZZISMO

L’Aston Villa, venuto a sapere della cosa, ha immediatamente annunciato il bando a vita dal Villa Park per questo tifoso ancora in erba: provvedimento severissimo, ma certamente giusto e commisurato alla violenza verbale utilizzata per insultare, attaccare e minacciare Zaha. Che poi non si sarebbe davvero presentato a casa sua agghindato con lenzuolo bianco e cappuccio è un altro discorso; Zaha comunque non ha segnato, anzi il Crystal Palace è caduto per 2-0 a Birmingham. Ironia della sorte, al momento la vittoria non servirebbe comunque ad un Aston Villa ancora penultimo nella classifica di Premier League, e che sarà davvero retrocesso in Seconda Divisione a meno di un miracolo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA