Bassetti: “No terrorismo per Covid su bambini”/ “Tutelarli vaccinando gli adulti”

- Chiara Ferrara

Matteo Bassetti punta il dito contro coloro che fanno terrorismo in merito ai rischi che i bambini possono correre a causa del Covid-19

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Matteo Bassetti (Uno Weekend, 2021)

“No a terrorismo in merito ai rischi che i bambini corrono a causa del Covid-19”, a dirlo è Matteo Bassetti. I casi di positività tra giovanissimi, infatti, sono nettamente aumentati con l’avvento della variante Delta. “Alcuni piccoli sono anche morti”, aveva avvertito qualche giorno fa Walter Ricciardi. Botta e risposta a distanza, dunque, tra i due esperti.

Il direttore del reparto di Malattie infettive all’Ospedale San Martino di Genova, nel corso di un’intervista all’Adnkronos, non ha negato che la variante Delta abbia infettato numerosi bambini, alcuni dei quali ricoverati, e anche, seppur pochi, decessi. “Alcuni piccoli pazienti hanno avuto problemi soprattutto chi ha patologie pregresse, ma questo rafforza il concetto che anche i bambini devono vaccinarsi nelle fasce d’età che oggi possono. Evitiamo però toni allarmistici”, ha detto.

Bassetti: “No terrorismo per Covid su bambini”. L’appello ai genitori

Matteo Bassetti ha chiesto dunque che non venga fatto terrorismo per i casi di Covid-19 tra i bambini, ma allo stesso tempo ha lanciato un appello agli adulti che vivono con minori di 14 anni, ovvero gli unici che ancora non possono vaccinarsi. “Se il virus non circola in famiglia perché sono vaccinati i genitori e i nonni, i bambini si infettano meno. Sui più piccoli dobbiamo porre grande attenzione”.

Infine, l’infettivologo si è espresso in merito alla cosiddetta variante Mu, che “viene dal Sud America, Ecuador e Colombia“, ovvero i paesi in cui non è iniziata ancora la campagna di vaccinazione. Si tratta della quinta mutazione del Covid-19 registrata. Anche in questo caso, tuttavia, niente allarmismi. “Ad oggi la sua diffusione a livello mondiale è inferiore allo 0.1%”, ha assicurato l’esperto. Da qui l’appello a vaccinarsi affinché il virus circoli meno e di conseguenza non muti ulteriormente. “Oggi vigiliamo sulle varianti ma è presto per arrivare a delle conclusioni su questa nuova variante, servono molti più dati”.



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