Bastonate ai bambini, imam allontanato/ Picchiati quando sbagliavano il corano

Bastonate ai bambini da parte di un imam ogni qual volta sbagliavano a leggere il corano

Bimba italiana rapita dal papà
Bimba italiana rapita dal papà (Pixabay)

Un imam della provincia di Treviso è stato fermato dalle forze dell’ordine, perché prendeva a bastonate i bambini. L’episodio, riportato dall’edizione online de Il Messaggero, si è verificato precisamente presso il centro islamico di Pieve di Soligo, nel trevigiano, in occasione delle lezioni pomeridiane: in poche parole ogni qualvolta i piccoli alunni, tutti di età compresa fra i 5 e i 10 anni, sbagliavano la lettura del corano, questi venivano presi a bastonate sulla schiena e alle gambe, dall’imam del centro, un 36enne di origini bengalesi. A denunciare il tutto, rendendo pubbliche le violenza, sono state le maestre delle scuole elementari locali, come riportato dal Gazzettino, e le forze dell’ordine, dopo indagini, hanno applicato la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la provincia di Treviso allo stesso Imam. Le indagini sono state condotte anche attraverso l’uso di telecamere piazzate internamente al centro, che hanno confermato la versione dei bambini, secondo cui l’imam girava con un bastone lungo con una punta triangolare, che scagliava sui piccoli ad ogni errore.

BASTONATE AI BAMBINI, IMAM ALLONTANATO

I bambini avevano i lividi lasciati dal bastone, ed inoltre mostravano disagi psicologici come vomito e crisi di pianto. Sulla vicenda è intervenuto il governatore della regione Veneto, Zaia, che ha spiegato: «Sono cose che a sentirle raccontare potrebbero perfino non sembrarci vere, da quanto sembrano riportarci in anni oscuri in cui i bambini erano alla mercè del maestro. Invece sono vere ma per fortuna, grazie ai Carabinieri di Vittorio Veneto, per questi piccoli malcapitati l’incubo è finito. Ai militari e alla magistratura inquirente va tutto il nostro ringraziamento per non tenere bassa la guardia contro chiunque non capisca che a casa nostra nessuno può sentirsi al di sopra delle regole». Zaia ha aggiunto che nessuno può scambiare il Veneto con una terra dove si possa fare di tutto rimanendo impuniti: «Mentre a Roma – polemizza l’esponente della Lega – c’è chi fa le pulci alla scuola che prevediamo con l’autonomia, personaggi come questo imam applicano metodi di insegnamento che nulla hanno a che fare con l’educazione e sanno solo di sopraffazione verso i più deboli. Qualcuno ci parlerà, con il solito finto buon senso di facciata, delle difficoltà create dall’integrazione multietnica».



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