MADONNA DEL ROSARIO, 7 OTTOBRE/ Festa di Beata Maria Vergine: il culto e la Pace

- Matteo Fantozzi

La Festa della Madonna del Rosario: oggi 7 ottobre, si celebra la Beata Maria Vergine del Rosario, il giorno dopo la Supplica di Pompei. Il culto e la Pace

Madonna di Pompei Beata Maria Vergine del Rosario

In tutta la Chiesa si festeggia oggi la Madonna del Rosario, il giorno dopo della Festa a Pompei con la recita della Supplica proprio alla Beata Maria Vergine del Rosario “ideata” dal Beato Bartolo Longo: mons.Caputo, arcivescovo e segretario generale della Cei, durante la Santa Messa presieduta ieri a Pompei ha sottolineato il valore centrante della Madonna del Rosario nella vita di fede del popolo di Dio lungo i secoli «Nella società di oggi sembra che non ci sia più spazio per l’imperfezione, per chi è ammalato, sofferente, anziano, povero, solo, per chi è affaticato ed oppresso. Si va affermando quella cultura dell’indifferenza e dello scarto di cui tante volte ci ha parlato Papa Francesco. Maria Santissima ci aiuti a cambiare i nostri occhi, a dissolvere quella nebbia che non ci permette di vedere l’altro come un fratello, facendoci chiudere nei recinti angusti e senza speranza dell’egoismo. La Vergine ci doni il suo stesso cuore e ci renda apostoli dell’amore di Cristo verso tutti i nostri fratelli». Sempre Mons. Caputo sottolinea come il mese di ottobre che stiamo vivendo, dedicato proprio al Santo Rosario, ci aiuta a riflettere sulla preghiera «mariana e cristocentrica, su cui è fondato il Santuario di Pompei, ci guida anche nel mettere in pratica il mese missionario straordinario, dal titolo ‘Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo’, indetto da Papa Francesco per sensibilizzare tutti i fedeli alla necessità di annunciare e testimoniare Cristo e il suo Vangelo».

La Festa della Madonna del Rosario

Beata Maria Vergine del Rosario si celebra oggi, 7 ottobre. L’origine della Madonna con il Rosario risale al 1208, grazie a San Domenico che in quel periodo stava predicando contro gli Albigesi. La Madonna gli apparve in sogno e gli consegnò il Rosario con il quale, gli disse, sarebbe riuscito nel suo intento. La festa venne poi istituita qualche secolo dopo con il nome di Madonna della Vittoria, a ricordo della battaglia di Lepanto in cui furono cacciati i turchi, grazie alla flotta della Lega Santa, una coalozione formata dall’Impero Spagnolo, dalla Repubblica di Venezia, dallo Stato pontificio, dalla Repubblica di Genova, dai Cavalieri di Malta, dal Granducato di Toscana e da Ducato di Urbino, tutti riuniti sotto le insegne dello Stato pontificio. La battaglia ebbe luogo il 7 ottobre 1571 e vide la vittoria della coalizione, probabilmente attribuita all’intervento divino da parte della Madonna. L’anno successivo venne istituita la festa di Santa Maria della Vittoria da parte di Pio V. Con Gregorio XIII la ricorrenza assunse il nome di festa della Madonna del Rosario, in quanto la vittoria della battaglia venne attribuita principalmente alle innumerevoli preghiere dei fedeli, che armati proprio di Rosario intonarono milioni di suppliche. La Madonna del Rosario apparve anche a Fatima e a Lourdes, proprio con la corona in mano, confermando ancora una volta la potenza e il prodigio del Rosario.

Beata Maria Vergine del Rosario, feste e sagre a lui dedicate

La Beata Maria Vergine del Rosario è un’icona molto importante per tutta la cristianità, che la festeggia ogni anno il 7 ottobre. È inoltre la patrona della città di Pompei dove ogni anno, l’8 maggio e il 7 ottobre, milioni di fedeli si recano al santuario dove è conservato il quadro di Luca Giordano, rappresentante proprio la Madonna, per partecipare alla celebrazione della Supplica in suo onore. La Madonna del Rosario viene celebrata in moltissime città del mondo, anche se la più importante rimane quella al santuario di Pompei.

Gli altri Beati del giorno

Il 7 ottobre la cristianità festeggia molti altri Santi e Beati, tra cui possiamo ricordare San Geroldo di Colonia, Santa Giustina di Padova, Sant’Augusto di San Siforiano e Sant’Adalgiso di Novara. Tra gli altri vengono ricordati anche l’abate Martino Cid, il sociologo Giuseppe Toniolo, e infine anche i Martiri di Arima.





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