Bebe Vio/ Dopo le Paralimpiadi di Parigi 2024 potrei ritirarmi

- Matteo Fantozzi

Bebe Vio, l’atleta paralimpica mantiene l’umiltà nonostante i successi. Intanto sui social network racconta le sue emozioni durante la quarantena. La vedremo a #Maestri

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Bebe Vio

Anche Bebe Vio si è già rimessa in modo per rivoluzionare la sua personale Fase 2. A quarantena ancora n corso, l’atleta non smette di essere in movimenti nonostante la presenza del virus. Una campionessa dopo tutto non rimane mai ferma, soprattutto quando si tratta di porti obiettivi e scadenze. Anche se Bebe non ama mettersi delle scadenze, “Perchè il bello è proprio stare a vedere cosa può succedere in futuro e come possono evolversi le cose”, dice a Il Mattino, “ho in programma di gareggiare sicuramente fino alle Paralimpiadi di Parigi 2024 e poi vedremo cosa fare con Los Angeles 2028. Una volta finita la carriera da atleta, farò la dirigente sportiva e resterò nel mondo dello sport paralimpico perchè c’è tantissimo da fare per la sua crescita ed è ciò che mi interessa”. Ha le idee molto chiare Bebe, nonostante ls sua giovanissima età. Dopo tutto ha iniziato ad avere a che fare con il mondo della scherma quando aveva solo 5 anni.

Ero ancora piccola per pensare concretamente al mio futuro”, aggiunge, “ma quello che è certo è che ero innamorata della scherma già allora, prima della malattia, ero tra le prime del ranking nazionale. Comunque, fin da piccola ho sognato l’Olimpiade perché mi pongo sempre obiettivi importanti, per i quali faccio programmi a medio, lungo e anche lunghissimo termine”. La preparazione della schermitrice intanto è già stata riprogrammata con le nuove date. Si parla di fine agosto/inizio settembre dell’anno prossimo. “Per le Federazioni sarà difficile ridefinire tutte le qualifiche e le competizioni nazionali e internazionali”, dice ancora, “ma alla fine, secondo me, questa è stata la decisione migliore che potesse essere presa. Un evento del genere porta con sé il coinvolgimento di moltissime realtà che dovranno riorganizzarsi, eppure la cosa più importante e sulla quale non si può assolutamente transigere è la salvaguardia della salute e della sicurezza delle persone”.

Bebe Vio, umile oltre i successi

Nonostante Bebe Vio sia considerata da tutti una delle campionesse più abili del mondo sportivo italiano, continua a rimanere umile e ad emozionarsi di fronte ai traguardi ottenuti. Come quando è stata scelta in qualità di teodofora ai Giochi di Londra. “La scherma mi ha dato la possibilità di vivere esperienze bellissime“, dice a Il Mattino, ” Non ho potuto partecipare come atleta alle Paralimpiadi di Londra 2012 perché ero ancora troppo giovane, ma ho avuto la fortuna di poter fare la tedofora in rappresentanza dei “futuri atleti paralimpici”. Sono riuscita ad entrare nel vivo dei Giochi Paralimpici solo a Rio 2016. Alla mia prima Paralimpiade ho conquistato un oro individuale e un incredibile bronzo a squadre”.

Oggi, mercoledì 27 maggio 2020, Bebe Vio sarà una delle protagoniste che vedremo nella puntata di #Maestri, in onda nel primo pomeriggio di Rai 3. Un punto di contatto con i giovani senza dubbio, ma anche un simbolo di forza e speranza. Bebe ha dovuto lottare molto nella sua vita, ma il sorriso non è mai svanito dal suo volto. E poi ha ampliato lo sguardo anche nel mondo del doppiaggio: ha prestato la sua voce a Incredibili 2 e adesso esiste persino una Barbie dedicata a lei, un esemplare unico. “Mi piace mettermi in gioco, amo le sfide, sperimentare nuove avventure e fare cose mai fatte prima”, dice ancora, “E’ proprio questo che mi spinge a provare qualsiasi cosa, ad imbattermi in nuovi progetti e a guardare avanti, anche perché c’è sempre qualcosa da imparare”.

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