Belen Rodriguez, favoritismi all’Ospedale di Padova?/ Esposto in Procura del Codacons

- Anna Montesano

Belen Rodriguez, trattamento di favore all’Ospedale di Padova? Il Codacons chiede l’intervento della Procura con un esposto

Belen Rodriguez
La showgirl Belen Rodriguez

Non si placa la polemica nata dopo il parto di Belen Rodriguez e, anzi, arriva a coinvolgere anche il Codacons. Il cartello esposto nell’ascensore dell’ospedale in cui ha dato alla luce Luna Marì, su cui si disponeva il non utilizzo di due ascensori per alcuni piani “per causa Belen e fino a nuovo ordine”, è arrivato sino all’associazione a tutela dei consumatori. Da qui la richiesta alla Procura, da parte del Codacons, con un esposto contro l’Ospedale Giustinianeo, di aprire un’indagine e verificare le possibili “interruzioni del pubblico servizio” durante la permanenza della showgirl, chiarendo dunque se c’è stato un favoritismo. Nell’esposto, in particolare, si legge “È necessario aprire un’indagine alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio. Accertando i fatti e verificando se effettivamente un intero reparto dell’ospedale sia stato riorganizzato sulla base delle esigenze della showgirl.”

Codacons, esposto contro l’Ospedale Giustinianeo: possibili trattamenti di favore a Belen Rodriguez?

L’esposto del Codacons darà dunque inizio alle indagini sulla vicenda che da giorni, ormai, sta facendo discutere. L’associazione, nel suo comunicato, fa infatti sapere che “Se i fatti venissero confermati ci troveremmo, infatti, di fronte a modifiche nell’erogazione dei servizi offerti da una struttura pubblica non giustificate da comprovate esigenze, con palese violazione dei protocolli a danno di tutti gli altri pazienti e del personale, ed evidenti disparità di trattamento nei confronti delle altre mamme ricoverate presso l’ospedale.” Si parlerebbe, insomma, di favoritismi s favore di Belen Rodriguez. In merito, l’Ospedale si è già esposto in questi giorni, dichiarando a Fanpage che “La direzione del reparto assicura che il reparto è in questo momento accessibile pur mantenendo intatta la garanzia della privacy di tutti i degenti. Quanto all’avviso, era una cosa burlona, mettiamola così”.



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