Bergamo, picchiata per 14 anni: condannato il marito/ Temeva di non essere creduta

- Emanuela Longo

Picchiata per 14 anni dal marito violento senza mai denunciare per paura di non essere creduta: l’uomo condannato a 4 anni di carcere

Violenta donna
Immagine di repertorio (Pixabay)

Picchiata per 14 lunghi anni dal marito senza mai denunciare, per il timore di non essere creduta. E’ accaduto ad una donna rumena di 42 anni, nella Bassa Bergamasca dove viveva con il coniuge, connazionale sei anni più grande, e le loro figlie. Proprio l’uomo, le diceva che essendo straniera nessuno avrebbe creduto alle sue parole. Una paura inculcata per anni e che l’avrebbe portata a restare in silenzio nonostante le continue lesioni ed i frequenti maltrattamenti tra le mura domestiche. I fatti, come rivela Corriere.it, sarebbero avvenuti tra il 2004 ed il 2018 e solo dopo 14 anni la donna avrebbe deciso di rompere il muro dell’omertà e denunciare il marito violento. Ma se lei si era ormai convinta che nessuno avrebbe creduto ai suoi racconti, a smentirla è stata la giustizia italiana, che ha invece condannato l’uomo, G. M. (sono state diffuse solo le iniziali per proteggere le figlie minorenni) a quattro anni di reclusione. Questa la decisione del giudice Anna Ponsero che ha anche decretato un risarcimento in favore della donna – parte civile nel processo – pari a 50mila euro. L’uomo è stato allontanato da casa con il divieto di avvicinamento alla donna e alla dimora a Ciserano.

PICCHIATA PER 14 ANNI SENZA DENUNCIARE: CONDANNATO IL MARITO

Nonostante l’ordine del giudice, tuttavia, il marito violento avrebbe violato quanto stabilito e si sarebbe appostato fuori dal posto di lavoro della moglie, che fino ad un mese fa continuava a ricevere ancora sue minacce e continue telefonate. Lui, nel corso dell’interrogatorio di garanzia avvenuto anche alla presenza del suo legale, l’avvocato Michele Ribaudo, aveva ammesso le violenze dando la colpa di tutto allo stress da lavoro, ma in realtà pare che di mezzo ci sia anche l’alcol. Al momento della sentenza della condanna però non era presente in aula a differenza della sua ormai ex moglie. La donna ha ammesso di aver sempre taciuto non solo per paura di non essere creduta ma anche con la speranza che lui un giorno sarebbe cambiato. Amiche e datore di lavoro sempre più spesso la vedevano con i lividi sul volto. In una occasione lui le aveva rotto il naso, in un’altra fratturato le costole, eppure non si era mai fatta refertare. Solo grazie al grande supporto ricevuto da amici e conoscenti si è decisa a denunciare, mentre le bambine sono state trasferite in una comunità protetta.



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