Bertolaso: “Roma fuori da Expo 2030? Grande umiliazione”/ “È una discarica, nessuno l’avrebbe votata”

- Josephine Carinci

Guido Bertolaso deluso dopo l'esclusione di Roma da Expo 2030: "Neanche un aborigeno avrebbe votato per la Capitale" afferma

guido bertolaso Guido Bertolaso (LaPresse)

Si sente deluso e arrabbiato Guido Bertolaso dopo la bocciatura di Roma per Expo 2030. L’assessore regionale della Lombardia al Welfare non può non paragonare il fallimento della Capitale al successo di Expo 2015 a Milano. All’epoca lui era a capo della Protezione Civile: un successo che rivendica insieme al sindaco di Milano, Beppe Sala, seduto in platea nel corso dell’inaugurazione dello Iron Protonotari Center. “Ci siamo sentiti un po’ parte di quella grande avventura” spiega poi all’AdnKronos a margine dell’evento.

Dopo la vittoria di Riad, sono dure le parole di Bertolaso: “Come cittadino romano oggi non posso non manifestare la mia grande umiliazione per la scelta che è stata fatta ieri”. La vergogna, secondo l’assessore, non è solo per il fallimento nella candidatura di Expo 2030 ma anche per “il ruolo riservato alla mia città, che amo come la mia famiglia”. Il politico non ha infatti perso occasione per attaccare chi negli ultimi anni ha governato la Capitale, a suo dire con scelte scellerate che non hanno fatto di certo il bene della città.

Bertolaso: “Neanche un aborigeno avrebbe votato per Roma”

Più volte vicino alla candidatura per diventare sindaco di Roma, Bertolaso attacca chi ha amministrato la città negli ultimi anni: l’esponente del Pd Roberto Gualtieri ma anche la 5 stelle Virginia Raggi. “Mi ha addolorato parecchio. Oggi vediamo gli alibi che vengono fuori. Neanche un aborigeno avrebbe votato per Roma (per Expo 2030, ndr), la più bella città del mondo che è stata ridotta come una discarica a cielo aperto e nessuno chiede scusa e pensa anche di andarsene di notte lasciando il disastro che ha combinato in questi anni. Siamo arrivati a questa umiliazione che da cittadino romano mi avvilisce e mi provoca anche molta rabbia” conclude l’ex capo della Protezione Civile.

Expo 2030 è stato assegnato a Riad, capitale dell’Arabia Saudita con 119 voti su 182. Niente ballottaggio e neppure secondo posto per Roma: Busan della Corea del Sud ha infatti ottenuto 29 voti, mentre la Capitale italiana si è classificata al terzo posto con 17 voti. Non ci sono stati astenuti. Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, aveva ringraziato i circa 130 Paesi che avevano “già annunciato il loro sostegno alla candidatura del regno per Expo 2030” ancora prima di arrivare alle decisioni.





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