Bestia pazza, scoperta in Madagascar/ Grande come un opossum, visse con i dinosauri

- Alessandro Nidi

Bestia pazza, fossile in Madagascar: sensazionale scoperta sull’isola adiacente all’Africa. Diverso da tutti gli altri mammiferi,  visse accanto ai dinosauri

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La bestia pazza (foto: BBC)

Clamorosa e accattivante scoperta scientifica in Madagascar: l’isola adiacente al continente africano ha “regalato” ai ricercatori il fossile di un mammifero antico, noto come la bestia pazza, che visse 66 milioni di anni fa in Madagascar ed è diverso da qualsiasi altro mammifero mai conosciuto, vivo o estinto. L’animale, grande quanto un opossum, presentava un insieme di strane caratteristiche che non sono mai state riscontrate tutte insieme prima d’ora. Il suo scheletro è straordinariamente ben conservato e include tessuto cartilagineo, piccole ossa e persino la coda della creatura. I suoi scopritori l’hanno denominato Adalatherium hui, un nome ibrido che combina la parola malgascia “pazzo” e il vocabolo greco “bestia”. Gli elementi a disposizione degli esperti fanno pensare che si trattasse di un esemplare giovane, pesante all’incirca 7 chilogrammi, ma, in quel periodo, si trattava senza dubbio del mammifero più grande esistente sulla Terra. Viveva tra dinosauri e antichi coccodrilli, prima che l’impatto del celebre asteroide li spazzasse via tutti alla fine del Cretaceo.

BESTIA PAZZA, FOSSILE IN MADAGASCAR: BUCHI SUL VOLTO E DENTI “SPAZIALI”

“Sapendo quello che sappiamo dell’anatomia scheletrica di tutti i mammiferi viventi ed estinti, è difficile immaginare che un mammifero come l’Adalatherium hui possa essersi evoluto; si piega e addirittura infrange un sacco di regole”, ha asserito alla CNN David Krause, autore principale dello studio, curatore di paleontologia dei vertebrati al Denver Museum of Nature and Science e professore emerito alla Stony Brook University. Quali sarebbero queste stranezze a cui fa riferimento il docente? Per esempio, la bestia pazza aveva più buchi sul suo volto di qualsiasi altro mammifero conosciuto: questi fori, chiamati foramina, hanno creato percorsi per i vasi sanguigni e i nervi, portando a un muso incredibilmente sensibile e coperto di baffi. Presentava anche un grande buco nella parte superiore del muso, che conferma l’impossibilità di paragonare l’animale ad altri mammiferi conosciuti, nel presente e nel passato. Anche i suoi denti, infine, sono strutturati in maniera insolita e inspiegabile. Il dottor Krause, tra il serio e il faceto, ha detto che “vengono dallo spazio”.



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