“Bianca luce nera” Extraliscio ft Davide Toffolo/ Analisi testo canzone: poca energia

- Dario D'Angelo

“Bianca Luce Nera”, Extraliscio feat Davide Toffolo: testo, significato canzone e analisi. Un gioco di contrasti e un amore clandestino (Sanremo 2021).

Extraliscio
Extraliscio e Davide Toffolo a Sanremo 2021

Gravavano molte aspettative su “Bianca luce nera”, canzone in gara al settantunesimo Festival di Sanremo e interpretata dagli Extraliscio feat Davide Toffolo dei “Tre allegri ragazzi morti”. A un primo ascolto, la canzone appare difficile da decifrare, tanto per melodie quanto per il testo, che presenta un’ossimorica contraddizione già nel suo titolo. Certo, il ritmo è interessante e, soprattutto, il ritornello si conficca in testa senza trovare più via d’uscita: missione compiuta al 50%, dunque. Ora resta da conquistare il pubblico.

La simpatia certo non difetta ai cantanti, ma sembra mancare qualcosa a questo singolo per fare il salto di qualità e la sensazione è che il problema si riproporrà anche al secondo ascolto. Non tutto è perduto, però: forse con un po’ più di energia sul palco da parte dei protagonisti, questo brano potrebbe ambire a raggiungere una posizione di rilievo in classifica. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

“BIANCA LUCE NERA”, EXTRALISCIO FEAT DAVIDE TOFFOLO: ANALISI TESTO CANZONE

Extraliscio feat Davide Toffolo: un binomio che promette di illuminare il Festival di Sanremo 2021 con il brano “Bianca Luce Nera“. Un testo che è un continuo ossimoro, un gioco di luci e ombre, un’alternanza di contrasti che però non finisce per confondere l’ascoltatore, bensì – miracolosamente – per definire ancora di più il significato della canzone. Così, in un brano che sa di Romagna, come voluto dagli interpreti del liscio, ma che allo stesso tempo ha un afflato universale perché in grado di raccontare una storia che potrebbe essere valida in qualsiasi parte del Pianeta, quelle prime parole, “Bianca come la neve, nera come l’inverno“, detengono al loro interno una complementarietà che serve a contestualizzare il brano, a far calare il pubblico all’ascolto in una dimensione sospesa. Ci sono echi quasi magici, con due passaggi che parlano di futuro e profezia, nella canzone sanremese di Extraliscio Feat. Davide Toffolo: “Ora che mi leggi la mano, ora che conosci il destino“; e ancora “Ora che conosci le carte, ora che conosci il destino“. Cartomante o veggente poco importa: ciò che è “stregato” è il cuore di chi canta: “Io da solo qui morirei perché ho paura di camminare se perdo la tua luce bianca, se perdo la tua luce nera“.

“BIANCA LUCE NERA”, EXTRALISCIO FEAT. DAVIDE TOFFOLO: SIGNIFICATO E ANALISI TESTO CANZONE

Analizzando con attenzione il testo di “Bianca Luce Nera” di Extraliscio Feat. Davide Toffolo, si ha la netta sensazione di un amore da celare agli occhi dei più, da custodire ad ogni costo. Si percepisce, chiarissima – ma forse anche oscura – la brama di intimità di cui la coppia protagonista del brano è privata. Ad esempio quando i cantanti chiedono di essere rassicurati da chi ha visto il futuro sull’esistenza di “un posto lontano” dove “camminiamo vicino. Lì dove nessuno ci vede. E nessuno sa chi siamo“. C’è voglia di sfuggire alla “Bianca Luce Nera” che tutto rischiare e tutto opprime, in un persistente labirinto di sensazioni e percezioni opposte (“bianca di porcellana, nera ossidiana“; “Mi curi medicamentosa, mi pungi come ragno ortica“). Quasi a volere sottolineare, una volta di più il carattere duale, antitetico eppure coerentissimo di ogni rapporto d’amore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA