“Biden criminale di guerra”/ Roger Waters (Pink Floyd): “Taiwan è parte della Cina!”

- Alessandro Nidi

Roger Waters (Pink Floyd) punta il dito contro Joe Biden e sottolinea come gli Stati Uniti d’America non abbiano “alcun ruolo di liberatori”

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Roger Waters (Cnn)

Roger Waters, cofondatore dei Pink Floyd, ha rilasciato un’intervista video ai microfoni della “CNN” nella quale ha parlato non soltanto di musica, ma anche di attualità, con particolare riferimento ai conflitti sparsi in giro per il mondo, a cominciare da quello a noi più noto, quello in Ucraina. A tal proposito, il musicista ha espresso un’opinione priva di alcun filtro nei confronti del presidente degli USA, Joe Biden, asserendo: “Beh, tanto per cominciare sta alimentando il fuoco in Ucraina. È un crimine enorme. Perché gli Stati Uniti d’America non incoraggiano Volodymyr Zelensky a negoziare, evitando la necessità di questa orribile, orrenda guerra?”.

L’intervistatore, a quel punto, ha strabuzzato gli occhi, facendo presente a Roger Waters che è l’Ucraina ad essere stata invasa dalla Russia e non viceversa, ma il membro dei Pink Floyd ha risposto: “Beh, per qualsiasi guerra si può dire…quando è iniziata? Bisogna guardare alla storia e si può dire: ‘Beh, è iniziata in questo giorno’. Si può dire che è iniziata nel 2008… Questa guerra riguarda fondamentalmente l’azione e la reazione della NATO che si spinge fino al confine russo, cosa che aveva promesso di non fare quando Gorbaciov negoziò il ritiro dell’URSS dall’intera Europa orientale”.

ROGER WATERS: “NON ABBIAMO ALCUN RUOLO DI LIBERATORI”

Roger Waters ha poi proseguito la chiacchierata con la CNN dicendo che gli USA non hanno alcun ruolo di liberatori in questo conflitto tra Ucraina e Russia, spostando poi il discorso sugli accadimenti che hanno dato vita e che si sono verificati in occasione della Seconda Guerra Mondiale: “Ti suggerirei di andare a leggere un po’ di più e poi cercare di capire cosa farebbero gli Stati Uniti se i cinesi mettessero missili con armamento nucleare in Messico e Canada…”, ha punzecchiato Waters.

Per poi concludere con la questione Taiwan: “Pechino ha diritto a rivendicare la sovranità su Taiwan perché è parte della Cina”.







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