Blue Monday, giorno più triste dell’anno oggi/ La bufala nel terzo lunedì di gennaio

- Emanuela Longo

Blue Monday, ricorre oggi il giorno più triste dell’anno: la bufala del terzo lunedì di gennaio e il reale winter blues, come affrontarlo al meglio

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Non poteva che chiamarsi “Blue” il terzo lunedì di gennaio, conosciuto appunto come Blue Monday e considerato il giorno più triste dell’anno. Tutta “colpa” di quel colore che richiama la tristezza e la depressione, come ben ricorda Picasso. In questo caso però, bisognerebbe fare attenzione a non cadere in facili trovate commerciali, come quella legata alla giornata che porta oggi il suo nome, nata da una formula (poi rinnegata) dello psicologo Cliff Arnall, commissionata da un sito di viaggi e pagata  1200 sterline.

Una bufala realizzata allo scopo di anticipare la bella stagione e comprare qualche biglietto d’aereo per evadere dalla triste realtà. Ed ecco che in pieno “winter blues” (questo sì che esiste davvero, collegato ad un disturbo affettivo stagionale, colpa della mancanza di luce solare), si colloca il Blue Monday. Se contro la bufala, già in cima alle tendenze social nulla si può fare, qualcosa invece si può provare contro il winter blues. Ansad, Associazione tecnico scientifica dell’alimentazione, nutrizione e dietetica propone un elenco di alimenti utili, dalle mandorle al già citato pesce, passando per verdure e ortaggi di colore verde perché contengono Vitamina C. Da non dimenticare poi yogurt e acqua a volontà! (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Consigli per migliorare l’umore

Il lunedì non è mai semplice da affrontare, se poi è il terzo del mese di gennaio, ovvero il Blue Monday, non può che essere classificato come la giornata più nera dell’anno. Per qualcuno è una improbabile trovata di marketing senza alcun fondamento scientifico ma c’è comunque chi ha deciso ugualmente di correre ai ripari e mettere in atto qualche consiglio per rendere questo lunedì meno triste di quanto non possa diventare. Come combattere tristezza e umore non alle stelle? Il primo consiglio sempre valido in ogni momento di tristezza è quello di dedicare del tempo allo sport e, se possibile – zona rossa e meteo permettendo – all’attività all’aria aperta. Via libera a jogging e camminate sul lungomare oppure ad un piacevole giro in bici.

Anche la musica può avere un effetto benefico sull’umore. Ascoltare la propria playlist preferita ed improvvisare anche qualche passo di danza potrebbe rappresentare una bella coccola per il cuore. Sì ai cibi che aiutano a ridurre la stanchezza. Un occhio alla dieta non guasta mai, quindi spazio a 30 grammi di mandorle ed al pesce azzurro. Praticare il decluttering, ovvero il potere del riordino aiuterà a fare spazio nell’ambiente, mettere in ordine le proprie esistenze ed eliminare il superfluo e la negatività. Non meno importante, dedicare un po’ di tempo a se stessi, dedicandosi ad esempio una coccola profumata con un bagno caldo accompagnato da candele, da preferire alla veloce doccia. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BLUE MONDAY OGGI: DALL’EQUAZIONE ALLA BUFALA

Vi siete svegliati più giù del solito? Il motivo potrebbe essere presto svelato dal momento che oggi ricorre il fatidico “Blue Monday”, ovvero il cosiddetto giorno più triste dell’anno. Questa giornata non ha una data fissa ma ricorre esattamente il terzo lunedì del primo mese dell’anno. La storia del Blue Monday affonda le sue radici in Gran Bretagna. Il primo a parlarne sarebbe stato Cliff Arnall, psicologo presso l’Università di Cardiff; come spiega GQ il medico e divulgatore britannico Ben Goldacre riportò un comunicato stampa sul Guardian anche se successivamente l’Università di Cardiff prese le distanze da Arnall. Nel 2005 Sky Travel riaccese i riflettori su quello che fu definito come il giorno più deprimente dell’anno, frutto di una equazione basata su una serie di fattori: condizioni meteo, stipendio mensile, ammontare dei debiti, distanza dal Natale, tempo durante il quale i buoni proposito di inizio anno sono già sfumati, livello basso di motivazione e risoluzione nell’agire.

Furono questi i fattori sollevati da Arnall e che portarono alla nascita del Blue Monday che nella realtà non avrebbe alcuna base scientifica. Fu infatti ribadito da più parti che non vi era assolutamente nulla di matematico dietro la presunta equazione di Arnall ed a smentire le teorie dello studioso furono altri suoi colleghi psicologi e lo stesso ateneo di Cardiff che definì la trovata una mera bufala.

BLUE MONDAY: IL GIORNO PIÙ TRISTE DELL’ANNO, ECCO PERCHÈ

Dopo i mesi difficili a causa del Covid, parlare oggi del giorno più triste dell’anno per via del Blue Monday appare piuttosto superficiale. Questa ricorrenza come rammenta sempre GQ nacque più come una trovata di marketing, senza fondamento scientifico ed alcuni hanno utilizzato il Blue Monday non come il giorno più triste dell’anno bensì con una piccola variante, ovvero come il “lunedì del divorzio”. Certamente in questo periodo è in aumento la depressione e i disturbi mentali accresciuti a causa della pandemia. Un allarme lanciato proprio dalla Gran Bretagna, terra natale del Blue Monday, dove Antonis Kousoulis, direttore della Mental Health Foundation del Regno Unito, ha messo in guardia: “Dicendo che questo singolo giorno è il giorno più deprimente dell’anno, senza alcuna prova, stiamo banalizzando la depressione. La salute mentale è la più grande sfida di salute della nostra generazione”. Più che Blue Monday, da tanti bollato come bufala, bisognerebbe parlare piuttosto di winter blues che consiste in quella malinconia invernale, una sorta di disturbo affettivo stagionale legato alla mancanza di luce solare. L’antidoto? Fare attività all’aperto, cosa non semplice soprattutto a causa delle restrizioni legate alla pandemia che, sommate ai lunghi strascichi del lockdown rischiano di peggiorare ulteriormente la situazione.

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