CORONAVIRUS ITALIA, BOLLETTINO MIN. SALUTE 20 AGOSTO/ 6 morti, +845 contagi

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Italia, i dati del Ministero della Salute oggi 20 agosto 2020: nuovo rialzo più grave da maggio, +845 contagi, 8 morti e 180 guariti

Governo Conte
Vertice Covid: Conte, Di Maio, Speranza, De Micheli, Miozzo, Borrelli e i viceministri Sileri e Zampa (LaPresse, 2020)

Si fa imponente rispetto ai giorni scorsi l’aumento dei nuovi contagi nell’ultimo bollettino del Ministero della Salute, +845, anche se va ricordato come sia altrettanto imponente l’aumento dei tamponi svolti soprattutto di ritorno dalle località di vacanze estere negli aeroporti e nelle città più grandi del Paese. Il bollettino sul coronavirus in Italia mostra 845 nuovi contagi a fronte di 77.442 nuovi tamponi (ieri erano stati 71.095, di fatto sono i +14mila test fatti in Lombardia nelle ultime 24 ore ad aver alzato il conteggio generale), con il dato dei positivi al Covid-19 che sale complessivamente a 256.118 persone colpite, di cui attualmente sono contagiate sono 16.014, con aumento considerevole di +654 tamponati positivi. Sono poi da segnalare 8 nuove vittime in tutto il Paese (2 in Lombardia) che fanno crescere il dato generale fino a 35.418 morti ufficiali per coronavirus: sono poi 204.685 i guariti-dimessi (180), 15.063 le persone in isolamento domiciliare, 68 le terapie intensive (+2) e 883 i nuovi contagiati dal Covid-19 (+17). A livello di diffusione del coronavirus, la Regione più colpita resta il Veneto con 159 nuovi casi, segue la Lombardia con 154, Lazio con 115, 59 Toscana, 52 Emilia Romagna e Piemonte, 53 Campania. Non ci sono regioni co 0 casi nelle ultime 24 ore.

IL BOLLETTINO DI IERI

Dal 23 maggio non si erano registrati così tanti contagi da coronavirus in Italia come quelli visti ieri: il bollettino del Ministero della Salute ha infatti segnalato +642 nuovi contagi, frutto però di +20mila tamponi fatti rispetto alla giornata precedente (71-095 ieri, 53.876 martedì). Il rapporto tra positivi e tamponi ieri è stato fissato in 0,9%, mentre prima del lockdown – nei giorni di massima emergenza con l’esplodere dei focolai in Lombardia e Veneto, il dato era tra il 17 e il 20%: l’emergenza dunque non può essere la stessa, di certo il rialzo del contagio a livello nazionale è evidente con purtroppo altre 7 vittime registrate ieri (4 dalla Lombardia, 35.412 in tutto dall’inizio della pandemia) oltre al buon dato in aumento dei guariti, +364 sui 204.506 totali. Dall’inizio del Covid-19, il conto dei positivi sale a 255.278 di cui però attualmente positivi restano 15.360 (aumento di 271 rispetto al giorno precedente): lato ospedali, in terapia intensiva 66 pazienti Covid (+8), 866 invece i ricoverati in reparti Covid-19 (+23). A livello di diffusione del coronavirus in Italia, dietro alla Lombardia (91 su 642 nuovi contagi), seguono l’Emilia Romagna con 76, Lazio 75, Veneto 59, Campania 56, Sicilia 45.

CORONAVIRUS ITALIA, L’ALLARME DI RICCIARDI

In attesa del nuovo bollettino coronavirus del Ministero della Salute – di norma in uscita sui canali social ufficiali attorno alle ore 17 – sono i temi della scuola e delle elezioni ad agitare questa seconda metà di agosto: con il rialzo dei contagi infatti il Governo, seppur conferma appieno le date del 14 settembre per la scuola e 20-21 per la tornata elettorale, starebbe pensando a possibili nuovi lockdown o comunque limitazioni agli assembramenti. Oggi intervento ad Agorà Estate su Rai3 il consulente del Ministero della Salute Walter Ricciardi lancia l’allarme «Dobbiamo mettere sotto controllo questa curva epidemica che si è rialzata. Da noi si è rialzata poco. Ma in altri Paesi come la Spagna e la Croazia si è rialzata moltissimo. Ecco, in quei Paesi oggi non si potrebbe votare». In Italia al momento il rischio non c’è, ma Ricciardi aumenta il senso di incertezza quando aggiunge «si potrà votare se tutte le fasce di età, specie quella tra i 20 e i 40 anni, rimodificando positivamente i propri comportamenti. Se questo viene fatto, sicuramente si potrà andare a votare e riprendere la scuola. Se invece questo non succede e la circolazione del virus riaumenta, ci troveremo nelle condizioni, come in altri Paesi, in cui queste attività sono messe a rischio. Speriamo di no».



© RIPRODUZIONE RISERVATA