Coronavirus Lombardia bollettino 23 novembre/ 140 morti, 5289 casi, -4 ter. intensive

- Davide Giancristofaro Alberti

Nuovo bollettino coronavirus di Regione Lombardia, oggi 23 novembre: 140 morti, 5289 nuovi casi ma calano terapie intensive (-4) e ricoveri (-60). Pesenti, “plateau entro fine settimana”

Lombardia, Fontana e Gallera
Attilio Fontana e Giulio Galllera, Regione Lombardia (LaPresse, 2020)

L’ultimo bollettino diffuso da Regione Lombardia vede un calo importante tanto dei nuovi casi quanto dei tamponi processati nelle ultime 24: sono in tutto 32.862 i tamponi effettuati, con “scoperti” nuovi 5289 casi di Covid in tutti i territori lombardi. Di questi, 424 sono debolmente positivi, 77 con screening sierologico, 140 vittime purtroppo (su 20.664 totali da inizio pandemia) ma anche 19.637 guariti nelle ultime 24 ore (su 206.317 totali): ad oggi in Lombardia sono positivi al coronavirus 149.918 persone, con 140.642 in isolamento domiciliare, 945 in terapia intensiva (calo di 4 unità registrato tra domenica e lunedì) e 8.331 ricoverati (-60). Le province più colpite restano ancora Milano (1604 casi totali in 24 ore), Varese 848, Como 842, Monza 749, Brescia 405, Lecco 184, Lodi 138, Pavia 85, Sondrio 33, Mantova 57. (agg. di Niccolò Magnani)

PESENTI: “PLATEAU ENTRO FINE SETTIMANA”

Regione Lombardia in zona arancione? Sembra questa la strada imboccata a fronte dei dati degli ultimi giorni. La situazione sta pian piano migliorando e, in attesa del bollettino di oggi, arrivano conferme dal professor Antonio Pesenti, primario di Anestesia e rianimazione al Policlinico di Milano e coordinatore delle terapie intensive dell’Unità di crisi della Regione Lombardia. «I ricoveri in terapia intensiva sono 970, 10-12 più di ieri. La buona notizia è che la velocità con cui sale il numero di ricoveri sta calando», ha dichiarato a Oggi è un altro giorno. Pesenti ha fornito anche una sua previsione in merito a quando verrà raggiunto il plateau: «Forse arriveremo al plateau entro fine settimana. Dopo il plateau ci sarà la discesa. Queste sono le buone notizie». D’altra parte, invita alla prudenza: «La pressione sulle terapie intensive è ancora molto alta, andremo ad aprire altri letti sia in Fiera che negli ospedali. Ci dobbiamo dare appuntamento a fine settimana per capire cosa succede». (agg. di Silvana Palazzo)

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA, OGGI NUOVI DATI

Inizia una nuova settimana e come sempre, fra le ore 17:00 e le 18:00, verrà emesso il bollettino coronavirus riguardante la regione Lombardia. Anche oggi, lunedì 23 novembre, scopriremo quindi come è evoluta la curva dei contagi con tutti i dati aggiornati riguardanti i nuovi casi, i dimessi, i morti e la situazione negli ospedali regionali. In attesa dei nuovi numeri rivediamo brevemente quelli di ieri, quando i nuovi contagi scoperti sono stati 5.094, di cui 477 debolmente positivi e 57 a seguito di test sierologico. Un dato in netto calo rispetto a sabato, quando erano stati 8.853, ma nel contempo sono diminuiti anche i tamponi, ieri 29.800 contro i 44.294 della giornata precedente. Resta comunque il fatto che il rapporto fra tamponi e positivi è sceso al 17% contro il 19.9% di 48 ore fa, e questo è senza dubbio un dato che conferma la tendenza alla decrescita della curva. La situazione negli ospedali lombardi continua però ad essere critica, e attualmente vi sono 949 persone ricoverate in terapia intensiva, 13 in più rispetto alla precedente rilevazione.

CORONAVIRUS LOMBARDIA, GALLI INVITA ALLA PRUDENZA

Nei reparti di degenza ordinaria, invece, i ricoveri sono aumentati di 77 unità, per un totale pari a 8.391. Ed è proprio alla luce di questi dati che l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, invita alla prudenza: “Determinate responsabilità e decisioni competono a governo, Cts e Regioni – le sue parole riportate a La7 ieri durante il programma ‘L’aria di domenica’ – le evidenze dei dati dicono che non è che da un giorno all’altro, perché abbiamo avuto una flessione dell’Rt senza aspettare di consolidarla, possiamo fare come prima. L’esperienza del post lockdown di maggio l’abbiamo davanti agli occhi, con un saldo di 12mila morti in più dal primo giugno”. Galli ha aggiunto: “Credo sia probabile quanto affermato da uno studio americano sul fatto che oltre il 50% dei contagi derivi dagli asintomatici. Per contro visto che il 30-40% sul totale che si infetta sono giovani e sani e che tra loro si annidano superdiffusori, credo che gli asintomatici siano il tendine d’achille degli interventi di prevenzione. Sono quelli che portano a spasso inconsapevolmente il coronavirus e lo distribuiscono a pieni vocalizzi”. Di seguito il bollettino coronavirus Lombardia di ieri

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA 22 NOVEMBRE



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