BOLLETTINO CORONAVIRUS ITALIA 16 MAGGIO/ Ministero Salute: 93 morti, 5.793 nuovi casi

- Niccolò Magnani

Bollettino coronavirus Italia, i dati di oggi 16 maggio del Ministero della Salute: 93 morti, 5.793 nuovi casi totali, calo di 359 ricoverati in 24 ore

Brusaferro e Locatelli
Presidente Iss Silvio Brusaferro e Presidente Css Franco Locatelli, membri Cts (LaPresse)

Sono in tutto 5.793 i nuovi casi di coronavirus in Italia registrati nelle ultime 24 ore dal bollettino del Ministero della Salute: la curva del Covid scende ancora in Italia, anche se viene ulteriormente “sgonfiata” dall’effetto weekend, dove si fanno – tradizionalmente – meno tamponi-test rapidi. 9603 i guariti-dimessi di oggi, 93 ancora il dato delle vittime (in tutta Italia da inizio pandemia la quota dei decessi sale drammaticamente a 124.156) con il tasso di positività che invece risale lievemente al 2,8% (+0,6%) a fronte di 202.573 tamponi processati tra sabato e domenica.

In tutto sono 328.882 gli italiani ancora contagiati dal coronavirus (-3.948) con 314.969 ancora in isolamento, 1.779 in terapia intensiva (-26 rispetto a ieri) e 12.134 ricoverati totali con sintomi Covid (calo di altri 359 ricoveri rispetto alla giornata di ieri). Sopra quota 1000 contagi in questa domenica 16 maggio nessuna Regione, con i dati più alti in arrivo dalla Campania (+919 casi a fronte di 20mila tamponi), Lombardia (+796, 32mila tamponi) e Lazio (+577, 23mila test rapidi).

IL BOLLETTINO DI IERI

La curva del coronavirus in Italia continua a flettersi presentando una situazione al momento non d’allerta, con in più la campagna vaccini finalmente a forte velocità che dovrebbe anticipare un’estate di forte ripartenza: in attesa dei nuovi dati in arrivo oggi 16 maggio nel bollettino del Ministero della Salute, l’aggiornamento di sabato ha visto 6.659 nuovi casi totali di Covid-19, con 13.292 guariti-dimessi e purtroppo ancora 136 morti in tutta Italia (124.063 decessi totali da inizio pandemia).

Il tasso di positività ieri è sceso fino al 2,3% a fronte di 294.686 tamponi-test rapidi effettuati in ogni regione: il fronte ospedaliero ancora ieri ha subito nuovi svuotamenti, come costanza ormai da un mese a questa parte. 332.830 sono gli italiani ancora positivi al coronavirus, di questi 318.532 sono in isolamento domiciliare, 1.805 in terapia intensiva (calo di 55 unità rispetto a venerdì) e 12.493 in corsia d’ospedale (-557 in sole 24 ore). Sopra quota 1000 contagi giornalieri solo la Lombardia con 1.154 nuovi casi su però 48mila tamponi processati, ancora leader in Italia per attività di screening.

CORONAVIRUS ITALIA, IL PUNTO DI LOCATELLI

«L’ultima analisi settimanale indica un Rt inferiore a quello della settimana prima (0,86 contro 0,89) e l’incidenza cumulativa di casi ogni 100.000 abitanti è scesa a un valore nazionale di 96», lo spiega oggi sul Corriere della Sera il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli, illustrando come in realtà i primi segnali negativi dopo le riaperture di fine aprile avrebbero già dovuto essersi evidenziati in aumenti di contagi e ricoveri. Così non è stato, complice sopratutto l’effetto dei vaccini: secondo il primo vero studio nazionale di Iss e Ministero della Salute a 35 giorni dall’inoculazione della prima dose: riduzione dell’80% dei contagi, del 90% dei ricoveri e del 95% dei morti, dati importantissimi e che finalmente fanno ben sperare per il prosieguo della battaglia contro il coronavirus in Italia. Il bollettino stilato da Iss su scala nazionale «conferma l’efficacia delle vaccinazioni e della campagna vaccinale», commenta il presidente Iss Silvio Brusaferro. Ancora il presidente Css sul CorSera spiega che «l’analisi della prossima settimana ci darà un quadro ancora più compiutamente definito, ma non avere, al momento, segnali di allerta è incoraggiante anche nella prospettiva di nuove misure di apertura, quali per esempio il prolungamento del coprifuoco, che il governo si accinge ad adottare. Resta fondamentale il principio ispiratore della gradualità e progressività ricordato anche recentemente dal presidente Draghi».



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