BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA/ Video conferenza stampa: +38 morti

- Niccolò Magnani

Bollettino Regione Lombardia, i dati coronavirus di oggi 29 maggio 2020 in conferenza stampa: diretta video streaming. Contagi, decessi e “pagelle” per le riaperture del 3 giugno

Regione Lombardia
Coronavirus in Lombardia: Attilio Fontana e Giulio Gallera (LaPresse, 2020)

Casi positivi in calo, morti in leggero aumento: questo un primo riassunto del bollettino coronavirus della Lombardia di oggi, venerdì 29 maggio 2020. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati +354 positivi, bilancio totale di 88.537 contagiati. +38 morti rispetto a ieri, superata quota 16 mila decessi dall’inizio dell’epidemia. Continua la discesa degli attualmente positivi, -230 rispetto a giovedì: il totale ad oggi è di 22.683 malati effettivi. Non arrivano buone notizie dagli ospedali lombardi, ad eccezione dei +546 guariti/dimessi (totale 49.842): situazione stabile nelle terapie intensive (173 ricoverati), +82 negli altri reparti Covid (3.552 ricoverati).

L’applicazione della ‘Cura con il plasma’ per il contrasto al coronavirus, alle sue applicazioni e al ruolo della ricerca per diminuire la diffusione del virus: questo il tema dell’approfondimento odierno di Regione Lombardia in attesa del bollettino coronavirus. Qui di seguito il video con protagonista Alessandro Venturi, presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, e le slide sul bollettino coronavirus odierno.

 

 

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA, I DATI DEL 28 MAGGIO

Nell’ultimo bollettino disponibile della Regione Lombardia, aggiornato con i dati prima del 29 maggio, si è assistito ad un miglioramento deciso rispetto alle 24 ore precedenti che avevano fatto scattare campanello d’allarme per contagi e vittime: ieri invece, seppure i positivi al coronavirus fossero leggermente cresciuti (+382, mercoledì erano stati invece +216) le persone morte per Covid-19 sono sensibilmente calate da 78 ai 20 di giovedì. Non solo, nel report presentato in conferenza stampa da Palazzo Lombardia si registrano anche deciso calo di malati e ricoverati all’interno delle strutture lombarde: il bollettino segnala infatti -1.124 persone affette dalla Covid-19 in 24 ore (22.913 gli attualmente positivi in generale, 88.183 totali dall’inizio della pandemia) e -156 ricoverati non gravi nei reparti Covid (su 3470 ancora negli ospedali). Da segnalare poi nel bollettino Lombardia anche il numero di tamponi decisamente cresciuto (da qui il numero più alto di positivi), +15.507 rispetto al giorno prima, con 713.068 test effettuati dall’inizio dell’emergenza. Da ultimo, il numero di guariti cresce ancora – +1486 sui 49.296 totali – mentre le terapie intensive si abbassano ancora come numero di occupanti, -2 con 173 totali al 28 maggio sera.

CORONAVIRUS LOMBARDIA: LE RIAPERTURE DI FONTANA

«La situazione sta sostanzialmente migliorando», ha spiegato ieri in conferenza stampa il Governatore della Lombardia Attilio Fontana commentando i dati del bollettino coronavirus e allontanando le forti polemiche giunte dalla Fondazione Gimbe (che accusa la Lombardia di “barare” sui numeri per poter riaprire): si dice perciò convinto che «dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in tutta Italia». In attesa dei nuovi dati di oggi – presentati come sempre in diretta video streaming con la conferenza stampa da Palazzo Lombardia attorno alle ore 17 – saranno decisive in giornata le “pagelle” delle Regioni che perderanno da Iss e Ministero della Salute. In quei dati (Rt contagio ma non solo) si potrà scoprire se la Lombardia sarà aumentata o diminuita nella “pericolosità” di contagio in questi ultimi 7 giorni: «Non esiste solo l’indicatore ‘RT’ per stabilire se una ragione è più o meno a rischio. L’algoritmo su cui si basa l’ISS fa riferimento a 21 valori che esaminano i singoli aspetti di questa malattia. E più che ai dati della singola giornata è necessario fare attenzione ai trend che, in Lombardia, sono in diminuzione», ha spiegato ieri il docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano e all’Università di Parma, dottor Carlo Signorelli.



© RIPRODUZIONE RISERVATA