Bollettino vaccini covid oggi 14 settembre/ Raggiunta quota 40 milioni di immunizzati

- Davide Giancristofaro Alberti

Bollettino vaccini covid oggi 14 settembre 2021: scopriamo insieme come sta evolvendo la campagna di vaccinazione in Italia, fra immunizzati e dosi somministrate

Moderna e Pfizer
Vaccini anti-Covid: Pfizer e Moderna (LaPresse, 2021)

Eccovi il bollettino vaccini covid di oggi, martedì 14 settembre 2021. Il ministero della salute e l’Iss, l’istituto superiore di sanità, ha ufficializzato poco dopo le ore 21:00 di ieri sera, tutti i nuovi dati, a cominciare dal numero di dosi somministrate dall’inizio della campagna di vaccinazione, 27 dicembre 2020, pari a 81 milioni, numero in crescita di 100mila unità rispetto all’ultimo report emesso (lo potete trovare qui).

Continuano quindi le vaccinazioni di massa e di conseguenza aumenta anche il numero degli immunizzati, coloro che hanno già completato il ciclo vaccinale, che ad oggi sono in totale 40 milioni, pari al 74.18% per cento della popolazione vaccinabile over 12. Infine, per quanto riguarda le dosi consegnate in Italia da quasi nove mesi a questa parte, ad oggi sono hanno toccato quota 91.8 milioni, di cui ben 64.7 milioni di Pfizer/BioNTech, quindi altri 13.1 di Moderna, 12 milioni di AstraZeneca e infine le solite 1.9 milioni di dosi a firma Janssen, il vaccino monodose di Johnson & Johnson.

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Nel frattempo cresce il popolo di coloro che sono favorevoli ai vaccini anti covid anche per i bambini, gli under 12, categoria fino ad oggi esclusa dalla campagna. A riguardo l’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani e la Società Italiana di Pediatria, hanno diffuso una nota in cui si legge: “L’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani e la Società Italiana di Pediatria, nel ribadire l’efficacia e la sicurezza della vaccinazione contro il SARS-CoV 2 in tutte le fasce di età in cui è stata praticata nel mondo, in miliardi di dosi, “difendono il diritto di bambini e ragazzi a avere la propria salute tutelata attraverso la vaccinazione”.

Viene inoltre ricordato che “in Italia, grazie all’eccellenza dell’assistenza garantita all’età 0-18 anni dal SSN italiano, riconosciuto come uno dei migliori al mondo, il numero di decessi in età evolutiva dovuti al COVID è contenuto, ma sono numerosi i casi di forme gravi che hanno necessitato di cure intensive (sindrome infiammatoria multiorgano pediatrica – MIS-C) curate e guarite negli ospedali italiani”.

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