Bollettino vaccini Covid, oggi 18 luglio/ 49,55% degli italiani ha ricevuto due dosi

- Alessandro Nidi

Bollettino vaccini Covid oggi, domenica 18 luglio 2021: nelle ultime 24 ore somministrate altre 600mila dosi. Novità sul Green Pass

americani scettici vaccino anticovid
(LaPresse)

Si rinnova anche in data odierna, domenica 18 luglio 2021, l’appuntamento con il bollettino vaccini Covid, emesso dal Governo alle 6.08 di quest’oggi, quando il Ministero della Salute ha comunicato gli ultimi aggiornamenti circa la più grande campagna vaccinale della storia in Italia, a partire dal dato principale, ovvero quello inerente alle dosi somministrate, in totale 61.102.987. Crescono ancora, dunque, le inoculazioni (circa 600mila in più rispetto a ieri, ndr) e ovviamente aumentano anche coloro che sono protetti dalla doppia dose vaccinale: sono in tutto 26.760.925 ovvero, il 49,55% dell’intera popolazione over 12.

Focus, poi, sul numero di dosi consegnate in Italia, che sono in tutto 65.730.980: 45.182.478 di siero targato Pfizer/BioNTech, che rimane, di fatto, il preparato a cui si è fatto e si sta facendo maggiore ricorso nel nostro Paese. Sono invece 11.803.109 le dosi di Vaxzevria (AstraZeneca) arrivate nello Stivale, con altre 6.480.759 di Moderna e le 2.264.634 di Johnson & Johnson, unico vaccino monodose utilizzato fino ad oggi entro i nostri confini nazionali.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 18 LUGLIO: GREEN PASS, COSA ACCADRÀ?

Dopo avere scoperto i dati che compongono il bollettino vaccini Covid di oggi, domenica 18 luglio 2021, ricordiamo come resti d’attualità l’argomento Green Pass, con il Cts orientato a introdurne l’obbligo anche per i ristoranti al chiuso, come anticipato da Franco Locatelli in un’intervista rilasciata a “La Repubblica”: “Dare accesso a determinate attività a chi è stato vaccinato o comunque ha il certificato verde è una strategia inevitabile. A titolo personale, dico che va considerato seriamente anche il Green Pass per mangiare al chiuso nei ristoranti. Così, chi esita a tornare nei ristoranti credo che lo farebbe con più tranquillità”.

Gli ha fatto eco su “Il Corriere della Sera” Sergio Abrignani, il quale ha sottolineato che “l’esperienza di Paesi dove la variante Delta si è diffusa un mese prima dell’Italia ci indica che il virus potrebbe essere declassato a influenza con un semplice gesto. Se tutta la popolazione si sbrigasse a vaccinarsi, il rischio di piangere altri morti diventerebbe insignificante. Una forma di obbligo indiretto come lo strumento della certificazione verde appare un buon compromesso. Non c’è coercizione, però se vuoi partecipare a eventi e occasioni pubbliche, devi munirti del biglietto”.

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