Bollettino vaccini covid oggi 20 settembre/ 75.9% immunizzati, 40.9 milioni

- Davide Giancristofaro Alberti

Il bollettino vaccini covid oggi 20 settembre 2021: poco fa è stato comunicato il nuovo report, a cominciare dagli immunizzati, pari al 75.9% del totale

dodicenne causa padre no vax
Roma, vaccini anti-Covid (LaPresse, 2021)

E’ stato emesso poco fa il nuovo bollettino vaccini covid, quello datato ad oggi, 20 settembre 2021. Il ministero della salute e l’Iss, l’istituto superiore di sanità, hanno comunicato tutti i principali indicatori riguardanti la campagna vaccinale, a cominciare dal numero di dosi somministrate, che sono state 82.409.737 (82% della popolazione vaccinabile over 12 ha ricevuto almeno una dose), e dato che è aumentato rispetto a ieri di circa 150mila dosi in 24 ore (qui il bollettino di ieri).

Cresce anche il numero relativo agli immunizzati, coloro che hanno completato il ciclo vaccinale (doppia dose o monodose di Johnson & Johnson), che al momento sono 40.9 milioni, il 75.9% del totale. Infine, si segnalano anche le prime 1.050 somministrazioni per il richiamo, il booster o terza dose. In Italia sono giunte fino ad oggi 93.749.418 milioni di dosi di vaccini anti covid, nel dettaglio, 66.025.419 Pfizer/BioNTech, 13.731.164 Moderna, 12.034.044 Vaxzevria-AstraZeneca e 1.958.790 Janssen. E a proposito di terze dosi, come si evince dal report appena pubblicato, sono scattate a partire da ieri.

BOLLETTINO VACCINI COVID OGGI 20 SETTEMBRE: AL VIA LA TERZA DOSE DI MASSA

Le prime somministrazioni sono avvenute in quel della provincia di Rieti, nella regione Lazio, mentre da oggi saranno diverse le regioni che faranno partire i richiami, a cominciare dalla Lombardia, una di quelle che meglio si è mossa in questa campagna vaccinale di massa dal 27 dicembre 2020 ad oggi.

Il virologo Roberto Burioni, professore del San Raffaele di Milano, ha spiegato: «Abbiamo dieci milioni di dosi di vaccino – le sue parole riportate in un Twitter nella giornata di ieri – consiglierei, pur lasciando priorità per le prime dosi e per le terze dosi per i fragili, di partire subito con la terza dose per i sanitari. Infezioni anche lievi causerebbero quarantene che sguarnirebbero ospedali e ambulatori». Al momento la priorità è per i fragili, quindi immunodepressi, trapiantati, malati di cancro e via discorrendo, poi toccherà alle Rsa e quindi ai sanitari.



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